A Vado Ligure, lungo tutta la passeggiata a mare — dalla spiaggia del Chiringuito fino ai Bagni Blue Beach — da settimane compaiono scritte indignate contro chi lascia il proprio cane fare i bisogni ovunque senza poi raccogliere nulla.
Ne abbiamo contate ben 41: frasi colorite, alcune decisamente pesanti, rivolte ai proprietari che permettono ai loro amici a quattro zampe di scagazzare liberamente, costringendo chi vuole farsi una tranquilla passeggiata a improvvisare uno slalom tra una popò e l’altra.
Come se non bastasse, già prima era un’impresa camminare senza farsi falciare da bici e monopattini lanciati a tutta velocità, grazie alla brillante collocazione della pista ciclabile. Ora, a questo “percorso a ostacoli” si aggiunge anche la nuova, poco gradevole decorazione organica.
E pensare che le ordinanze della Polizia Municipale — vecchie e nuove — dicono chiaramente di tenere i cani al guinzaglio, raccoglierne le deiezioni e portarsi dietro la mitica bottiglietta d’acqua per diluire la pipì. A quanto pare, però, sono state lette con lo stesso entusiasmo con cui si legge il bugiardino dell’aspirina.
Il risultato? Un brutto biglietto da visita per i pochi turisti che passano da qui per le vacanze di Natale e un’ulteriore gatta da pelare per il nostro “cacciatore di topi” locale.
Che fare allora? Qualcuno propone più telecamere. Sui social le idee fioccano, ma pare che i fondi necessari per questi impianti siano giudicati più utili se destinati a eventi coreografici — necessari o meno.







