Vado Gateway perde traffici, la politica arriva in porto: ma le risposte?

A Vado Ligure succede qualcosa che, per una volta, non ha bisogno di troppe interpretazioni: i numeri parlano da soli. E non sono numeri rassicuranti.

Il terminal Vado Gateway avrebbe perso il servizio West Africa, un collegamento che garantiva circa 4.500 container a settimana, pari a quasi il 50% dei traffici complessivi.
Tradotto: metà del lavoro che c’era, oggi non c’è più.

E quando in un porto spariscono i traffici, non spariscono solo le merci, Sspariscono turni, prospettive, sicurezza.

L’allarme del sindacato: “rischi concreti per l’occupazione”

A dirlo chiaramente è Danilo Causa della Fit Cisl Savona: qui non si tratta di una normale flessione, ma di un ridimensionamento pesante, con possibili ricadute dirette sui lavoratori.

Il punto è semplice: un terminal nato per essere un’eccellenza, oggi rischia di girare a mezzo regime. E in un settore dove tutto si regge sui volumi, il mezzo regime è l’anticamera del problema.

Il paradosso savonese: grandi opere, traffici che calano

E qui arriva il cortocircuito. Per anni ci è stato raccontato che:

  • il nuovo terminal avrebbe portato sviluppo
  • i collegamenti con il retroporto avrebbero moltiplicato i traffici
  • Savona e Vado sarebbero diventati un hub strategico del Mediterraneo

Poi succede che il traffico cala. E cala proprio su uno dei servizi più importanti.

La domanda, inevitabile, è questa:  il problema è congiunturale o strutturale?

Perché se è strutturale, allora bisogna avere il coraggio di dirlo: non basta costruire infrastrutture per garantire traffici.

La visita istituzionale: tempismo perfetto (o imbarazzante?)

Proprio oggi arrivano in porto: il presidente della regione Liguria, Marco Bucci e quello del Piemonte, Alberto Cirio

Con loro, una lunga fila di amministratori, assessori e rappresentanti istituzionali.

L’obiettivo ufficiale è chiaro: discutere di sviluppo, retroportualità, integrazione tra Liguria e Piemonte.

Tutto giusto. Tutto perfetto. Sulla carta.

Ma la realtà è un’altra: mentre si parla di crescita futura, il presente perde pezzi.

 Retroporto, ZLS, logistica: le parole contro i numeri

Negli ultimi mesi si è parlato molto di:

  • retroporto
  • Zone Logistiche Semplificate
  • integrazione tra territori
  • corridoi logistici

Tutte parole importanti. Anche necessarie.

Ma c’è un problema: i container non si muovono con le parole.

Se un servizio come il West Africa se ne va, significa che:

  • qualcuno ha trovato condizioni migliori altrove
  • oppure il sistema non è competitivo come si racconta

Il nodo vero: competitività o narrazione?

Il caso Vado Gateway riapre una questione che a Savona si evita spesso: siamo davvero competitivi oppure stiamo vivendo di narrazione?

Perché un porto moderno non vive solo di infrastrutture, ma di:

  • costi
  • efficienza
  • tempi
  • servizi
  • affidabilità

E soprattutto scelte strategiche delle grandi compagnie. Se quelle scelte cambiano, il castello può traballare molto velocemente.

Oggi le strette di mano, domani i conti

Oggi sarà la giornata delle foto:

  • sopralluoghi
  • strette di mano
  • dichiarazioni sul futuro

Ma fuori dalle conferenze stampa resta una domanda che pesa: che succede se quel 50% non torna più?

Perché a quel punto non basteranno più i convegni sul retroporto. Serviranno risposte vere.

E soprattutto servirà una cosa che, da queste parti, manca spesso: dire la verità prima che sia troppo tardi.

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