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Uno degli argomenti più importanti che il nuovo Sindaco dovrà affrontare è quello dell’Ospedale San Paolo.

 Quando si sente dire dal direttore generale della Asl2 che le problematiche incombenti sono dovute essenzialmente al campanilismo esasperato che caratterizza la nostra provincia, penso proprio che il futuro Sindaco si dovrà impegnare molto per dimostrare che le cause del decadimento della medicina sul territorio e Ospedaliera sono ben altre.

La chiusura dell’ambulatorio dei codici bianchi di piazza del Popolo, per esempio, ha portato ad un aumento degli afflussi incongrui di piccole patologie al Pronto Soccorso del San Paolo, allungando i tempi di attesa dei pazienti, anche e per di più in tempo di pandemia. Il ridimensionamento di molti reparti e la nomina di Primari a scavalco che non possono essere in contemporanea in due ambienti lontani chilometri uno dall’altro, la rallentata da anni assunzione di nuovi Operatori Sanitari, la riduzione di acquisti di macchinari altamente tecnologici per la diagnostica per immagini per fare pronte diagnosi, hanno ridotto molto l’efficienza di medicina preventiva e curativa del nostro Ospedale San Paolo, per cui concordo totalmente con l’ Amico Dottor Storti che il nuovo Sindaco di Savona in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci provinciale avrà il suo da fare per migliorare le sorti del nostro Nosocomio Cittadino. Peraltro siccome mi auguro che il nuovo Sindaco sarà un medico (aiuterò al massimo il dottor Schirru), penso che sarà molto ma molto sensibile all’ argomento Sanità!!

 Dottor Renato Giusto

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