Un altro savonese alla conquista di Genova: Federico Berruti pronto a sedere sul trono dell’AMT

Dopo la nomina di Sara Armella alla direzione del Palazzo Ducale, un altro savonese mette la bandierina a Genova. Questa volta tocca a Federico Berruti, ex sindaco di Savona, già commercialista, docente alla Bocconi, amministratore navigato e — secondo le ultime voci — prossimo presidente di AMT, la società dei trasporti pubblici genovesi.

A 58 anni, Berruti potrebbe salire sul tram del comando in una delle aziende partecipate più strategiche del capoluogo ligure, con l’obiettivo dichiarato di “risollevare le sorti della società”. D’altra parte, chi meglio di un savonese per dare una raddrizzata a Genova?

La sua carriera è una di quelle che si raccontano nei salotti della politica ligure con una punta di nostalgia e una spruzzata di “ma che fine ha fatto?”. Dopo la vicepresidenza della Provincia di Savona nel 2004 e dieci anni da sindaco dal 2006 al 2016, Berruti si era eclissato dal palcoscenico pubblico, salvo poi ricomparire come organizzatore locale della lista di Andrea Orlando alle regionali.

Renzi lo guardava con favore, tanto che — si mormora — il suo nome era stato preso in considerazione per un posto da ministro nel governo del rottamatore. Ma poi, come spesso accade, il treno passò e Berruti rimase in banchina.

Ora invece potrebbe tornare a bordo, e non di un treno qualunque, ma di un autobus AMT. A ben vedere, il Comune di Genova sembra avere un debole per gli ex primi cittadini savonesi: che sia per la loro comprovata capacità di far funzionare le cose anche quando non funzionano?

E mentre i genovesi aspettano il prossimo ritardo del 17 barrato, noi ci chiediamo: sarà Berruti il salvatore del trasporto pubblico genovese o solo l’ennesimo passeggero illustre sul percorso della partecipata?

Nel dubbio, un posto in prima fila glielo hanno già riservato.

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