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Triathlon di Savona tra sport, passione e… rifiuti. L’ennesima brutta figura a livello nazionale

Come ogni anno, anche oggi Savona ospita il Triathlon Città di Savona, giunto alla nona edizione. Una gara federale sulla distanza sprint — 750 metri a nuoto, 20 km in bicicletta e 5 km di corsa a piedi — che prende il via alle 13.30 dallo specchio acqueo antistante piazzale Eroe dei Due Mondi.

Un appuntamento ormai fisso, che attira ogni volta centinaia di atleti e appassionati: oltre 400 gli iscritti quest’anno. La competizione, oltre a essere valida come campionato italiano dei Vigili del Fuoco – Memorial Astori, assegna per la prima volta anche il titolo di campionato nazionale dell’Aeronautica Militare, e i titoli regionali liguri per le varie categorie della Federazione Triathlon.

Tutto perfetto, dunque, almeno sulla carta. Ma, come spesso accade, Savona riesce a rovinare la festa anche nei momenti migliori.

Per consentire lo svolgimento della gara ciclistica, oggi dalle 13.30 alle 15 sono stati chiusi al traffico corso Colombo, corso Vittorio Veneto e via Nizza. Ed è proprio qui che è arrivata la nota dolente: durante le operazioni di sgombero delle auto parcheggiate, gli organizzatori si sono trovati davanti a una distesa di rifiuti e addirittura vetri rotti

Sotto le vetture, bottiglie rotte, cartacce, immondizia di ogni genere, un quadro desolante che ha lasciato sgomenti atleti e organizzatori.
Una scena indegna di una città che ospita un evento nazionale, con partecipanti tra cui molti bambini costretti a correre col rischio di tagliarsi sui vetri.

Un episodio che fotografa, meglio di mille parole, il degrado urbano in cui versa la città, incapace di farsi trovare pronta nemmeno di fronte a un evento sportivo di rilievo nazionale.
Un’altra occasione sporcata, stavolta non solo in senso figurato.

Le foto non dimostrano la vera situazione di degrado

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