
Chi sfiderà il sindaco Marco Russo alle elezioni comunali del 2027? Il centrodestra ha fatto circolare nelle scorse settimane i nomi di Fabio Orsi e Piero Santi. Candidature balneari. Con tutto il rispetto per i due politici di lungo corso, visti anche i trascorsi polemici con la propria casa madre (Forza Italia), non credo si aprano spazi in tal senso.
E forse nemmeno loro li desiderano. Più seria appare l’ipotesi di creare una lista centrista di disturbo che possa erodere consensi nei due poli. Santi, statistiche alla mano, ne avrebbe la forza elettorale. Orsi capitalizzerà sicuramente i quattro anni di opposizione a Russo culminati nelle battaglie contro la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di corso Italia e contro il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti.
Non è neppure escluso che a questo giro la candidatura a sindaco tocchi a un esponente di Fratelli d’Italia. Si fanno i nomi di due noti avvocati, savonesi doc. Al tavolo delle trattative sarà sicuramente seduto Angelo Vaccarezza, assistito da Marco Bucci. Il centrodestra sogna un colpo stile Ilaria Caprioglio.
Qualche nostalgico auspica un suo ritorno: improbabile. Sondaggi sono in corso su Raffaella Orsero, Luciano Pasquale e Paolo Canavese. Ma particolarmente interessante è la manovra che ex esponenti dell’intelligenza del PD, stanno portando avanti sotto traccia, per aiutare il centrodestra a trovare un candidato forte da opporre a Russo. Sulla falsariga di quanto avvenne con la Caprioglio, il cui nome fu suggerito dagli stessi salotti “rossi” della cultura e degli affari. Russo, insomma, ha nemici in casa, che tuttavia non pare abbiano, né la forza né la convenienza di scalzarlo. Certo, il sindaco questa volta dovrà cedere maggiore spazio agli alleati non avendo più la forza d’urto della novità e indebolito dai guastatori interni. Dovrà affidarsi con maggiore convinzione all’Alleanza verdi e sinistra, che forse per la prima volta può avvicinarsi al fatidico 10 per cento dei consensi. Purché non si faccia del male da sola dimenticando il gioco di squadra e cedendo ai personalismi.
Bruno Lugaro da FB






