TPL e il Natale in salsa fuffa: l’arte dell’apparenza che non convince

Che la TPL, azienda di trasporti pubblici, non sia mai stata nota per la sua efficienza, lo sapevamo. Ma con questa immagine natalizia si è superata, dimostrando di aver sposato in pieno lo stile della nostra amministrazione comunale: tante lucine, tanta messa in scena e, in fondo, poco o niente di sostanza.
Una statua romana, probabilmente Socrate, vestita di lucine LED, dipendenti in posa quasi costretti a questa pantomima, e uno sfondo fucsia che tenta disperatamente di gridare “allegria”. Sembra di assistere a uno spettacolo di cabaret di basso livello, dove invece delle risate si raccolgono solo sospiri di disapprovazione. Insomma, più che Natale, questo è un presepe moderno della fuffa.
Ma perché mai i dipendenti si sono prestati a questo? Ecco il punto dolente. Questi stessi lavoratori che cercano di portare dignità alla loro professione, si trovano a partecipare ad una campagna che è l’ennesimo tentativo di coprire ben altro: un piano industriale per cercare di rimettere a posto i conti, ovviamente a spese dei dipendenti stessi. Un piano che, fortunatamente, è stato momentaneamente bloccato dall’assemblea dei soci e dal sindacato, ma la direzione presto tornerà alla carica
E mentre l’azienda si diverte a produrre immagini che ricordano più una recita scolastica che un servizio pubblico serio, i problemi reali rimangono: autobus che non girano, tratte che non funzionano, utenti esasperati. Invece di investire in efficienza, innovazione e reale miglioramento del servizio, si punta a operazioni di facciata che sembrano più una strategia per distrarre dal disastro che si sta preparando dietro le quinte.
TPL è forse stata contagiata dal sindaco e dalla sua giunta, ma la cosa certa è che il virus dell’inconsistenza si sta diffondendo velocemente. Le lucine non bastano e questa immagine non fa altro che peggiorare la percezione di un’azienda che sembra sempre più lontana dalla sua missione principale: fornire un servizio di trasporto pubblico decente.
Un consiglio per il futuro? Meno LED, più autobus in strada. Meno teatrini e più rispetto per lavoratori e utenti. Perché, alla fine, la filosofia di viaggio dovrebbe essere quella di portare le persone a destinazione, non di coprire la realtà con un tappeto di lucine natalizie.

Condividi

Lascia un commento