Il dibattito nel FdI di Savona: tra nomine, territori e correnti

La scena interna di Fratelli d’Italia in provincia di Savona si fa sempre più calda: l’esponente di punta Antonella Tosi ha espresso la ferma volontà di una nomina urgente del nuovo commissario provinciale. Secondo Tosi, si tratta di “un’impasse che danneggia il partito, che deve preparare al meglio i prossimi impegni elettorali”. Ed è categorica: non vuole scelte “calate dall’alto”, ma una “guida autorevole e condivisa che valorizzi i territori”.
La sua dichiarazione — che arriva nella stessa fase in cui il nome di Rocco Invernizzi, consigliere regionale e capogruppo FdI, è tra i papabili per la nomina — sembra un chiaro altolà a Matteo Rosso, coordinatore regionale, accusato di voler imporre il fedelissimo. Invernizzi, infatti, sarebbe già nelle grazie di Rosso e sostenuto dal circolo “Savona Tricolore”
Tuttavia Tosi non arretra. La sua opposizione al doppio incarico — in caso di nomina, Invernizzi andrebbe a cumulare anche la carica di capogruppo regionale — diventa un argomento centrale: “Sarà fischiate le orecchie a Invernizzi…” osserva con una punta di ironia, ribadendo il suo ruolo di principale competitor
Nel frattempo, spunta anche un possibile terzo incomodo: Franca Giannotta, assessora ad Alassio, viene considerata da alcuni come alternativa neutra — anche lei, però, è influenzata da dinamiche politiche interne, essendo vicina al senatore Berrino, non esattamente nei favori di Rosso
La contesa rivela tensioni non soltanto di persone, ma di visioni. Da una parte c’è chi promuove coinvolgimento dal basso, radicamento sul territorio e democrazia interna. Dall’altra, chi invece punta su nomine strategiche, centralità del coordinatore regionale e consolidamento verticale dell’organizzazione.
Il confronto fra Tosi e Invernizzi non è solo personale: riflette una fase chiave nella quale Fratelli d’Italia provincialmente deve decidere se procedere in modo collegiale o spinto dall’alto. In ogni caso, la posta in gioco è alta: con competizioni esposte all’orizzonte, la nomea del commissario savonese peserà anche nei rapporti interni e nella preparazione delle prossime tappe elettorali.






