TARI più cara, degrado sempre uguale: a pulire ci pensano i cittadini

C’è chi aumenta la TARI e chi, invece, armato di scopa e buona volontà, pulisce quello che dovrebbe essere mantenuto decoroso da chi amministra la città.

Le immagini parlano da sole. In via Chiabrera, sotto il ponte dell’autostrada, per giorni si sono accumulati rifiuti di ogni genere fuori dai cassonetti: sacchi strappati, cartoni, plastica e immondizia sparsa sull’asfalto. Una situazione dovuta in parte ai cinghiali che rovistano nei contenitori, ma anche all’inciviltà di chi abbandona i sacchi senza nemmeno inserirli nei cassonetti.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: degrado, cattivi odori e una pessima immagine della città.

Questa mattina, però, il nostro fotografo ha immortalato una scena che merita di essere raccontata. Fulvio Boagno, titolare della farinata Esco Pazzo, non si è limitato a lamentarsi. Ha preso una scopa e ha ripulito l’intera area, restituendo dignità a uno spazio che sembrava una piccola discarica a cielo aperto.

Le fotografie del “prima” e del “dopo” mostrano chiaramente la differenza: dove prima c’erano rifiuti disseminati ovunque, dopo l’intervento del cittadino la strada è tornata pulita.

Viene spontaneo chiedersi perché debbano essere i cittadini a supplire alle carenze di un servizio che, tra l’altro, costa sempre di più. L’amministrazione comunale ha infatti aumentato la TARI, chiedendo ulteriori sacrifici economici alle famiglie, ma episodi come questo alimentano inevitabilmente il malcontento di chi si aspetterebbe un servizio più efficiente e un controllo maggiore del territorio.

In una zona così problematica sarebbe probabilmente utile installare telecamere per individuare chi abbandona i rifiuti e scoraggiare comportamenti incivili. Sarebbe un investimento concreto a tutela del decoro urbano. E invece il “tesoretto” comunale sembra trovare altre destinazioni, ritenute politicamente più redditizie in vista della prossima campagna elettorale.

Naturalmente le responsabilità non sono tutte del Comune. Chi abbandona i rifiuti o li lascia fuori dai contenitori contribuisce direttamente a creare queste situazioni di degrado e dimostra uno scarso rispetto per la città e per gli altri cittadini.

Ma quando un privato si sente costretto a fare il lavoro che dovrebbe essere garantito dal servizio pubblico, significa che qualcosa nel sistema non sta funzionando.

A Fulvio Boagno va un sincero ringraziamento e un grande plauso. Il suo gesto dimostra che il senso civico esiste ancora e che c’è chi ama davvero Savona.

Resta però una domanda: è normale che siano i cittadini a dover rimediare alle inefficienze di un servizio per il quale pagano, ogni anno, una tassa sempre più salata?

 

 

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