SAVONA – Aveva scelto addirittura i bagni dell’ospedale San Paolo come luogo per cedere la droga ai clienti, confidando probabilmente nel continuo via vai di pazienti, visitatori e personale sanitario per passare inosservato. Ma il suo piano è saltato grazie a un’operazione del Nucleo Sicurezza Urbana della Polizia Locale di Savona, che lo ha arrestato e successivamente scoperto un vero e proprio deposito di stupefacenti nascosto nella sua abitazione.
L’operazione risale alla giornata di martedì 9 giugno ed è il risultato di un’attività di osservazione e controllo svolta dagli agenti impegnati nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio cittadino.
Gli investigatori hanno individuato il sospettato nella zona di piazza Aldo Moro e lo hanno seguito mentre saliva a bordo di un autobus diretto all’ospedale San Paolo. Una volta arrivato nella struttura sanitaria, l’uomo avrebbe cercato di confondersi tra le persone presenti per evitare attenzioni indesiderate.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il presunto spacciatore avrebbe incontrato un cliente all’interno dell’ospedale, accompagnandolo nei servizi igienici dove sarebbe avvenuta la compravendita di un ovulo di cocaina per una somma di circa 330 euro.
Terminato lo scambio, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi dirigendosi verso gli ascensori dell’ospedale, ma è stato fermato dagli agenti che lo tenevano sotto osservazione e accompagnato negli uffici della Polizia Locale per gli accertamenti del caso.
Le indagini sono poi proseguite con una perquisizione domiciliare, coordinata dalla Procura della Repubblica. Determinante si è rivelato il contributo del cane antidroga Rey, che ha consentito di individuare un nascondiglio particolarmente ingegnoso: all’interno di un condizionatore domestico era stato ricavato un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti.
Gli agenti hanno sequestrato oltre 112 grammi di cocaina, circa 94 grammi di crack e più di 50 grammi di eroina, gran parte della quale già confezionata in dosi e ovuli pronti per essere immessi sul mercato. Secondo le stime degli investigatori, il valore complessivo dello stupefacente avrebbe superato i 15 mila euro.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre trovati quasi 1.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente riconducibili all’attività di spaccio.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e arrestato in passato per reati analoghi, è stato quindi trasferito presso il carcere di Marassi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a interessare anche il territorio savonese e che, in questo caso, ha assunto contorni particolarmente inquietanti per il luogo scelto per lo scambio: un ospedale, simbolo di cura e assistenza, trasformato per pochi minuti in teatro di un’attività criminale.






