Se la lega di Savona piange quella di Genova non ride

La situazione di Savona con le guerre intestine della Lega protagonisti Ripamonti e i vari personaggi nasce da lontano, dalle problematiche legate all’espulsione di Nicolick, agli ingiusti attacchi ripamontiani contro chi stava tentando di ricostruire la lega savonese da zero.

Con l’aiuto del compianto Bruno Ravera padre fondatore della Lega nominato nell’occasione Commissario protempore, si era cercato di riunire le varie anime: Bronda, Guarnieri grande donna scomparsa prematuramente, Nacinovich uomo osteggiato in quanto capace, e il gruppo giovanile a cui i Ripamontiani per non farli amalgamare negarono la possibilità di utilizzare la sede.

Se la lega di Savona piange quella di Genova non ride e vive nello specchio di Savona. Ruggini vecchie tra rixiani e bruzzoniani si sono trasformate in scontri tra rixiani della prima ora e nuovi rixiani creando, sotto la direzione di un ex di Forzista savonese legato a Comunione e Liberazione, un cerchio magico velenoso e cattivo mettendo la lega genovese nelle stesse condizioni in cui versa quella Savona.

Leghista ribelle

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