Un’altra serranda abbassata in via Mistrangelo, da pochi mesi trasformata in area pedonale. Stavolta tocca a PIÙ ME, ma non è un caso isolato: dal gennaio 2025 ad oggi sono già quattro le attività chiuse in appena duecento metri.
La notizia rimbalza sui social, dove i commenti non lasciano spazio all’ottimismo. «Un successo, complimenti», scrive qualcuno con amara ironia, ricordando come la pedonalizzazione fosse stata presentata dall’amministrazione comunale come una scelta in grado di rilanciare il commercio e dare nuova vita al quartiere.
Ma la realtà racconta altro. C’è chi sottolinea il paradosso: «Se la pedonalizzazione porta così tanta ricchezza, perché non tolgono i posteggi ai supermercati?». E chi aggiunge: «Era tutto prevedibile, tranne per gli arroganti incapaci».
I commercianti, e i cittadini che li difendono, evidenziano un problema concreto: la logistica degli acquisti quotidiani. «Chi compra detersivi, bagnoschiuma e prodotti pesanti deve portarsi dietro dieci chili di roba. Senza auto a portata di mano diventa impossibile continuare il giro in altri negozi». Una situazione che finisce per scoraggiare i clienti, spingendoli verso i centri commerciali.
C’è poi un altro nodo che molti utenti hanno ricordato: gli affitti. «Le attività hanno chiuso anche per risparmiare sui canoni, diventati ormai insostenibili», osserva qualcuno. Un dato che si intreccia con la crisi del commercio al dettaglio, su cui la sola pedonalizzazione non sembra incidere in positivo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una via che avrebbe dovuto rinascere grazie alla nuova viabilità, oggi mostra più saracinesche abbassate che nuove opportunità. E mentre l’amministrazione continua a difendere la bontà delle pedonalizzazioni, sui social cresce la rabbia: «Una volta i compagni avevano il senso della realtà, oggi solo fuffologia».
La fotografia di via Mistrangelo rischia così di diventare il simbolo di una Savona che insegue modelli da cartolina ma dimentica la quotidianità di chi, ogni giorno, deve fare i conti con spese, pesi e affitti.






