SAVONA VERSO LE PROSSIME ELEZIONI

Il teatrino doveva finire fra qualche mese invece lo spettacolo continuerà fino a settembre/ottobre, data delle elezioni amministrative.

Gli “attori” in campo aumentano ogni giorno e Savona con i suoi scarsi 60 mila abitanti è, politicamente parlando, più chiassosa di una grande metropoli.

– Russo / Patto per Savona, civico a parole, rischia di fare la fine della Paita logorata e poi sconfitta dopo una estenuante campagna elettorale fatta con buona parte dei personaggi che ora appoggiano anzi pilotano il “povero” Marco (parolai senza arte ne parte che gravitano in quel mondo dove ci sono più capetti che soldati)

– Caprioglio di Farsa Italia, ormai bollita da tempo, ma che avrà ancora qualche mese per decidere cosa farà da grande; doveva far dimenticare Berruti, Di Tullio, Lirosi, Martino etc.., ma i savonesi si sono dimenticati solo di lei. A tal proposito va detto che a parte Berruti ritiratosi in un dignitoso silenzio, tutti gli altri stanno provando a rientrare nell’agone politico: Lirosi con i manifesti, Martino da Italia Viva ad Azione?? per Russo?? ed il sovietico Di Tullio, tra ricette di cucina e curiosi endorsement, tenta la strada dell’influencer per mettere fieno politico in cascina ed usarlo alla prima occasione

– Bruzzone, nuovo commissario della Lega, specializzato in fauna selvatica, tenta una mission impossible in un partito allo sbando dove è in atto un lotta fratricida (grazie Paolo), che di fatto ha squassato un partito forte della sua identità; i salti mortali di Salvini a Roma, l’usa e getta dei vecchi iscritti nostrani, sempre attivi nei gazebo ed infine il continuo reclutamento, da altri partiti, di personaggi che certamente non alzano il livello politico/culturale, anzi, faranno prendere una sonora batosta elettorale (l’assessore pollivendolo ha di fatto contribuito alla fine politica della povera Ilaria)

– Santi, di Cambiamo, dopo le gaffe di Bozzano e soci è molto in sofferenza, il recente sondaggio ha aumentato i suoi dubbi ovvero continuare con il centro destra litigioso ed inconcludente, oppure fare una lista civica forte, coesa e seria per diventare l’ago della bilancia al un quasi certo ballottaggio?

– Amoretti, ex Altra Savona, troppo tronfio, la politica non è uno scranno garantito come l’Associazione Industriali e l’acclamazione che pretendeva non arrivata, pertanto forse, ci ripenserà.

Concludendo rimangono le seguenti new entry, tutte attive e dialoganti con le realtà politiche di Savona, pronte a confrontarsi sui programmi, per poi prendere una definitiva decisione su chi appoggiare, oppure fare una propria lista con un proprio candidato sindaco:

– Italia Viva con Barbara Pasquali che dopo l’operazione romana di Renzi e il risultato alle ultime regionali non sembrerebbe essersi rafforzata

– Centro Democratico, coordinato da Carlo Frumento, socialista cattolico, che vuole ritornare in Comune dopo essersi avvicinato al Patto per Savona

– Azione, coordinata da Massimiliano Carpano, attivo sui social in preparazione della prossima campagna elettorale

– Partito Socialista, non pervenuto, dopo la debacle a Savona nelle ultime regionali.

 

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