Savona sommersa dai rifiuti: in una foto la situazione di Via Scatti, il salotto della “Savona bene” prima di essere ripulita dopo alcune ore

La situazione della raccolta rifiuti a Savona sembra non voler migliorare. Riceviamo decine di foto ogni giorno e ormai non fanno nemmeno più notizia: la città è diventata un museo permanente dell’incuria.

Questa mattina è arrivata l’ennesima segnalazione: via Scatti, in zona Villetta, considerata il salotto della “Savona bene”. E invece quello che si vede è un tappeto di immondizia sparsa lungo la strada, tra auto parcheggiate e marciapiedi. Non se ne conosce il motivo, ma sicuramente una conseguenza dei sacchetti di rifiuti che rimangono per troppo giorni lungo la strada.

Non un episodio isolato, in mattinata la via è stata ripulita ma la fotografia  vale per decine di vie ridotte nelle stesse condizioni.

I cittadini sono esasperati, indignati, stanchi di pagare una Tari salata per un servizio che definire scadente è un eufemismo. Intanto, la giunta è tutta presa da altri pensieri: decidere se la vicesindaca trovata con un tasso alcolemico di 1,91 debba dimettersi o restare incollata alla poltrona.

E i vigili? Attivissimi, ma solo a multare i padroni di cani sprovvisti di bottiglietta d’acqua per risciacquare le pipì. Perché, si sa, il decoro urbano passa dall’acqua in tasca, non dai sacchi dell’immondizia che marciscono a terra.

Questa è la Savona del 2025: una città che si proclama candidata alla “Capitale della Cultura” ma che, per le sue strade, mostra ogni giorno il suo vero volto. Quello di una discarica diffusa, con un’amministrazione che preferisce voltarsi dall’altra parte.

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