Savona, rifiuti e cittadini: Cozzi apre il “dossier porta a porta”. Ora il Comune non può più far finta di niente

Francesco Cozzi

In Comune un confronto serrato con gruppi di residenti e associazioni. Sul tavolo mastelli, igiene urbana, vie “dimenticate” di Villapiana e un Consiglio monotematico in arrivo. Prossimo check il 7 ottobre.

Savona — Ieri, 2 settembre 2025, a Palazzo Sisto si è aperto un fascicolo che la città conosce fin troppo bene: la gestione della raccolta differenziata «porta a porta». Il Difensore civico regionale Francesco Cozzi ha incontrato gruppi di cittadini e realtà associative che, da settimane, denunciano criticità diffuse del servizio gestito da SEA-S. Obiettivo dichiarato: mappare i problemi e definire interventi immediati prima che la questione degeneri ulteriormente.

Tra i presenti, Franco Pomerano, amministratore condominiale e voce nota ai lettori di Uomini Liberi, che da mesi chiede — senza risposte operative — la sostituzione dei mastelli individuali con bidoni condominiali almeno per le ultime vie di Villapiana rimaste al palo (via Amalfi e via Del Carretto). «Ho rappresentato un quadro che è sotto gli occhi di tutti: servizio inefficiente e città più sporca e indecorosa. Ho elencato criticità puntuali in alcuni dei condomìni che amministro», ha spiegato Pomerano dopo essere stato convocato dall’avv. Giovanni Romano su incarico del Difensore civico.

Cozzi non ha promesso “rivoluzioni”, ma ha chiesto un elenco preciso e prioritario delle urgenze «su cui intervenire subito». Il calendario è già fissato: 7 ottobre 2025 nuovo faccia a faccia per verificare cosa sarà stato fatto. Nel frattempo, la Conferenza dei capigruppo è chiamata a fissare la data del Consiglio comunale monotematico sulla raccolta rifiuti.

  • Mastelli vs. bidoni condominiali
    Dove i mastelli restano la norma, marciapiedi e androni diventano aree di stoccaggio improvvisate, con odori, ingombri e esposizioni prolungate. Nei condomìni numerosi la gestione è impraticabile.

  • Igiene urbana e decoro
    Non è una questione di “percezione”: più esposizioni = più sacchi in strada, più errori, più sversamenti. L’effetto è visivo e sanitario.

  • Vie “residue” e comunicazione intermittente
    Quartieri con regole diverse a pochi isolati di distanza, istruzioni contraddittorie, modifiche comunicate male o in ritardo. Risultato: disorientamento e calo della qualità della differenziata.

  • Casi condominiali lasciati a metà
    Richieste protocollate, sopralluoghi chiesti, nessuna istruttoria conclusa. Il tempo, in questi casi, peggiora il problema.

Cosa può (e deve) accadere subito

  1. Moratoria operativa sui mastelli nelle vie critiche (via Amalfi e via Del Carretto) con introduzione sperimentale dei bidoni condominiali; verifica dei risultati entro 30 giorni.

  2. Calendario di raccolta chiaro e unificato per micro-zone, con comunicazioni porta a porta (sì, cartacee) e digitale coerente.

  3. Task force di pronto intervento igiene/decoro su sversamenti e abbandoni, con tempi massimi di ripristino pubblicati.

  4. Sportello dedicato ai condomìni: modulistica semplificata, un referente unico, tempi certi per autorizzazioni e cambi di dotazione.

  5. Report pubblico settimanale SEA-S/Comune: richieste ricevute, interventi eseguiti, criticità aperte e chiuse (trasparenza, non narrativa).

Il punto politico-amministrativo

Il Consiglio monotematico non potrà essere una seduta “di rito”. Sul banco restano tre domande:

  • Perché alcune richieste (semplici e ragionevoli) sono rimaste senza esito per mesi?

  • Chi decide davvero sui cambi di modello (mastelli/bidoni): l’azienda, l’assessore, il dirigente? E con quali criteri?

  • Qual è il cronoprogramma per allineare i quartieri e ridurre le eccezioni che creano caos?

Se mancheranno risposte verificabili — tempi, responsabilità, indicatori — la città assisterà all’ennesimo scaricabarile. E a pagare saranno ancora una volta residenti e decoro urbano.

7 ottobre 2025: il Difensore civico tornerà a Savona per un consuntivo. Non basteranno “impegni di massima”: serviranno atti (determine, ordini di servizio, piani turni) e risultati misurabili nelle vie indicate, a partire da Villapiana.

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