Per settimane era sembrata una questione destinata a scivolare via nel silenzio generale. Una delibera tecnica, infilata tra gli atti di giunta, con un titolo burocratico abbastanza lungo da scoraggiare anche i più curiosi. Ma sotto quel linguaggio amministrativo si nascondeva una scelta politica molto chiara: aumentare sensibilmente il compenso dell’addetta alla comunicazione del sindaco Marco Russo.
Ora però qualcosa si muove anche dentro Palazzo Sisto.
La RSU del Comune di Savona ha inviato una comunicazione ai dipendenti nella quale parla apertamente di “notevole disparità di trattamento economico nei confronti del personale di ruolo dell’Ente”, pur riconoscendo la legittimità normativa dell’atto ai sensi dell’articolo 90 del TUEL.
Tradotto dal burocratese: la delibera sarà anche formalmente regolare, ma politicamente e moralmente ha creato parecchio malumore tra i dipendenti comunali.
E non è difficile capire perché.
Secondo quanto riportato nella delibera n. 53 del 27 marzo 2026, alla dipendente assegnata allo staff del sindaco per le funzioni di informazione pubblico-istituzionale viene riconosciuto un emolumento unico annuo da 15 mila euro, oltre allo stipendio base da Area Istruttori (ex categoria C1).
In pratica: circa 23 mila euro di tabellare più 15 mila euro aggiuntivi annui. Un salto notevole rispetto al precedente trattamento accessorio da 6 mila euro. Quasi il doppio rispetto a molti dipendenti comunali della stessa categoria.
Il tutto motivato con la “notevole complessità” delle attività comunicative, il presidio dei nuovi media, la reperibilità anche nei festivi e il supporto alla cosiddetta “Struttura Multisettoriale Comunicativa” istituita dalla giunta Russo nel 2024.
Una struttura che, nelle intenzioni ufficiali, dovrebbe occuparsi di comunicazione istituzionale. Ma che secondo molti, dentro e fuori il Comune, coincide sempre di più con la costruzione permanente dell’immagine politica del sindaco.
Del resto basta aprire social, siti e video istituzionali degli ultimi mesi per vedere una presenza continua del primo cittadino: inaugurazioni, sopralluoghi, annunci, dirette, foto, reel, interviste. Una campagna elettorale di fatto anticipata, anche se formalmente le elezioni sono ancora lontane….leggi
Ed è proprio questo il nodo politico che la RSU sembra aver deciso finalmente di toccare, sia pure con toni prudenti.
Perché mentre ai dipendenti ordinari vengono chiesti sacrifici, carichi di lavoro e flessibilità, la macchina della comunicazione politica appare invece una priorità assoluta. E quando perfino i rappresentanti sindacali interni sentono il bisogno di scrivere ai colleghi parlando di disparità economiche, significa che il malcontento nei corridoi comunali probabilmente è molto più diffuso di quanto si voglia ammettere.
La cosa più curiosa è che nella delibera si insiste molto sulla “comunicazione istituzionale”.
Peccato che il confine tra comunicazione istituzionale e promozione politica personale, soprattutto in periodo pre-elettorale, sia spesso sottile come carta velina. E a Savona, ormai, in molti fanno fatica a distinguerlo.






