La partita per le elezioni comunali di Savona del 2027, anche se ufficialmente lontana, è in realtà già iniziata. E nelle ultime settimane, nei corridoi della politica ligure, ha iniziato a circolare con sempre maggiore insistenza un nome nuovo — o meglio, finora rimasto lontano dalle competizioni elettorali dirette: quello di Claudia Morich.
La neo assessora regionale alle Finanze, entrata recentemente nella giunta guidata dal presidente Marco Bucci dopo una lunga esperienza tecnica come dirigente regionale, potrebbe infatti rappresentare la carta su cui il centrodestra starebbe ragionando per tentare la riconquista di Palazzo Sisto.
L’ipotesi nascerebbe in particolare dentro Forza Italia, da mesi impegnata nella ricerca di un profilo capace di superare le divisioni interne alla coalizione e, soprattutto, di affrontare il sindaco uscente Marco Russo, oggi considerato politicamente più vulnerabile rispetto all’inizio del mandato.
Il profilo che manca al centrodestra
Morich presenta alcune caratteristiche che, secondo i dirigenti azzurri, risponderebbero perfettamente alle esigenze attuali del centrodestra savonese.
Prima di tutto è savonese, elemento non secondario in una città dove il radicamento territoriale continua ad avere un peso decisivo. In secondo luogo porta con sé un profilo tecnico-amministrativo solido, maturato nella gestione dei conti pubblici regionali, tema destinato a diventare centrale in una Savona alle prese con bilanci sempre più compressi e grandi partite aperte — dal porto alla gestione dei servizi pubblici locali.
C’è poi un elemento politico tutt’altro che marginale: la ricerca di una candidatura femminile. Nel centrodestra si ragiona infatti anche in funzione delle possibili dinamiche interne al Partito Democratico. Se nel centrosinistra dovesse maturare l’ipotesi di un passo indietro di Russo — scenario che ciclicamente riaffiora — il nome della vice sindaca Elisa Di Padova resterebbe uno dei più naturali. Presentarsi con una candidata donna consentirebbe quindi uno scontro più equilibrato anche sul piano simbolico.
Il peso di Scajola
A rafforzare l’ipotesi Morich ci sarebbe inoltre il rinnovato protagonismo di Claudio Scajola, tornato a esercitare un ruolo determinante negli equilibri di Forza Italia ligure. L’ex ministro sta progressivamente ricostruendo una rete politica territoriale e Savona rappresenta uno snodo strategico sia per gli equilibri provinciali sia per quelli regionali.
Un candidato di area forzista, con profilo amministrativo e non esclusivamente politico, potrebbe infatti diventare il punto di sintesi tra le diverse anime della coalizione — evitando le frizioni che in passato hanno spesso indebolito il centrodestra savonese alla vigilia delle elezioni.
Una partita ancora tutta aperta
Naturalmente, al momento si tratta solo di movimenti preliminari. Nessuna candidatura è stata ufficializzata e molto dipenderà dall’evoluzione del quadro politico nei prossimi mesi: dalla tenuta della giunta Russo, dalle scelte del Partito Democratico e dagli equilibri interni alla stessa coalizione di centrodestra, dove Lega e Fratelli d’Italia difficilmente rinunceranno a dire la loro.
Ma una cosa appare già chiara: dopo anni di candidature nate all’ultimo momento, questa volta il centrodestra sembra intenzionato a muoversi con largo anticipo.
E il nome di Claudia Morich potrebbe essere il primo vero segnale che la campagna elettorale savonese — anche se nessuno lo ammette apertamente — è già cominciata.






