Savona e la fiamma olimpica: grande evento, strade imbarazzanti per i rifiuti ai margini

Sabato Savona vivrà una giornata speciale: la fiamma olimpica attraverserà la città, trasformando strade e piazze in un lungo palcoscenico di sport, emozione e partecipazione. Un evento simbolico, capace di unire generazioni diverse nel nome dei valori olimpici, che vedrà protagonisti 17 tedofori lungo un percorso suggestivo e ricco di significato.

La fiaccola farà il suo ingresso dal Lungomare Matteotti, al confine con Albissola Marina, per poi raggiungere la Torretta, uno dei simboli più riconoscibili della città. Da lì il percorso proseguirà lungo via PaleocapaPiazza Mamelivia Montenotte, un tratto di corso Mazzini, fino alla salita verso la Fortezza del Priamar, cuore storico e panoramico di Savona.

Dopo il passaggio in fortezza, la fiamma scenderà nel parco del Prolungamento, attraverserà corso Colombo e corso Vittorio Veneto, per concludere il suo viaggio all’inizio di via Nizza, in prossimità del confine con Vado Ligure, dove è previsto lo scioglimento della staffetta.

Una manifestazione bella, importante, dal forte valore simbolico e mediatico. Proprio per questo, però, non si può ignorare una nota stonata che rischia di rovinare l’immagine della città. Il tracciato scelto coincide infatti con alcune delle vie che, da settimane, mostrano gravi criticità legate alla raccolta dei rifiuti. Cassonetti fuori posto, sacchi accumulati e sporcizia diffusa sono sotto gli occhi di tutti.

Oggi, complice anche il vento, la situazione lungo alcune di queste strade appariva particolarmente pietosa. E allora la speranza – che suona quasi come un appello – è che l’amministrazione comunale riesca almeno per quel giorno a garantire decoro e pulizia, evitando brutte figure a livello nazionale durante un evento che porterà Savona sotto i riflettori.

La fiamma olimpica è simbolo di eccellenza, rispetto e bellezza. Sarebbe davvero un peccato accompagnarla lungo un percorso che racconta tutt’altro.

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