Savona beffata, niente Capitale della Cultura… stop alle ambizioni del Sindaco?

Ebbene sì, cari concittadini, il miracolo non è avvenuto: nel 2027 Savona non sarà la Capitale Italiana della Cultura!

Davvero un peccato, perché con la vittoria sarebbero arrivate almeno due note positive per la città.

La prima: il titolo di Capitale della Cultura sarebbe stato un formidabile strumento di comunicazione politica. Finalmente, Savona avrebbe riscoperto qualcosa che le mancava da decenni: la speranza – o forse l’illusione – di poter partecipare alla ricostruzione spirituale della città. Peccato, però, che a volte l’aria fritta non basti, anche se il profumo è intenso. E di aria fritta questa amministrazione ne ha servita in abbondanza.

La seconda certezza era ancora più concreta: con questa vittoria si sarebbe avverato il sogno politico  più grande del sindaco, ovvero traslocare finalmente a Roma! Dopotutto, da oltre tre anni non fa altro che sgomitare in una campagna elettorale perenne, con l’unico obiettivo di conquistare una poltrona più prestigiosa. E diciamocelo: il riconoscimento sarebbe stato il trampolino perfetto per coronare la sua ambizione. Per Savona, poi, sarebbe stata una liberazione: via gli annunci fuffosi e i proclami inconcludenti. A Roma, il nostro sindaco avrebbe trovato tanti colleghi con le sue stesse abilità comunicative e, soprattutto, non avrebbe più modo di fare danni a Savona.

Peccato, è andata male. Ma non tutto è perduto, né per il sindaco né per la città. Ci auguriamo che i suoi fan non lo abbandonino e che lui riesca comunque a coronare il suo sogno.

Savona, in fondo, è abituata a sopravvivere alle amministrazioni scadenti degli ultimi decenni. Che sia proprio questo il vero segreto della nostra cultura?

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