Altro che piano del traffico: qui si va a colpi di verbali
Non c’è più scampo. A Savona i “furbetti del parcheggio” sono ufficialmente una specie in via di estinzione. Da oggi scende in strada la Task Force della Sosta, diciannove ausiliari del traffico pronti a presidiare ogni stallo blu come se fosse una postazione strategica.
Un tempo erano in due. Ora sono diciannove. Un incremento del 200%. Più che una riorganizzazione, una mobilitazione generale. Se non è tolleranza zero, poco ci manca.
Missione: multare. Obiettivo: bilancio
L’operazione nasce dall’accordo tra Comune di Savona e TPL Linea. Ufficialmente per ristabilire l’ordine, il rispetto delle regole, la civiltà urbana. In realtà, leggendo i numeri, la missione è chiarissima: fare cassa con metodo scientifico.
Nel bilancio comunale le multe crescono di 400 mila euro, gli incassi dei parcheggi di altri 300 mila. Altro che lotta al caos urbano: qui siamo davanti a un piano di riequilibrio finanziario con tanto di blocchetto delle contravvenzioni.
Stalli blu, fermate bus e corsie: nessuno è al sicuro
Gli ausiliari passeranno più volte al giorno. Controlli serrati, ripetuti, sistematici. Otto di loro avranno anche il superpotere aggiuntivo: multare chi osa fermarsi su una fermata del bus o intralciare una corsia preferenziale.
Insomma, non solo parcheggi blu: la repressione è totale. Un Grande Fratello della sosta che osserva, annota, sanziona.
Prima le multe, poi – forse – le alternative
Il dettaglio più affascinante è che tutto questo avviene prima che ai savonesi vengano offerte vere alternative all’auto privata. Il nuovo piano del traffico? In arrivo. I parcheggi di interscambio? Da studiare. Un trasporto pubblico competitivo? Promesso.
Nel frattempo però si parte dalla cosa più semplice: multare subito, pianificare poi. Perché organizzare una città è complicato, mentre far quadrare i conti con i verbali è molto più rapido.
La civiltà a gettone
Il messaggio è chiaro: la mobilità non è un diritto, è una voce di bilancio. E se per andare al lavoro, accompagnare un figlio o fare una commissione devi rischiare una multa, pazienza. L’importante è che il gettone entri.
Curioso come, in una città dove il decoro urbano arranca, i rifiuti invadono i marciapiedi e le strade sono spesso dissestate, l’efficienza scatti solo quando c’è da incassare. Lì sì che il sistema funziona.
Fine dei furbetti, inizio dei cittadini esasperati
Forse i furbetti spariranno davvero. Ma insieme a loro rischia di sparire anche un altro sentimento: la pazienza dei cittadini normali, quelli che non parcheggiano per furbizia ma per necessità.
A Savona oggi non nasce una politica della mobilità. Nasce una certezza:
se non puoi lasciare l’auto a casa, prepara il portafoglio.
Il resto – piani, alternative, visioni – verrà. Forse. Dopo l’incasso.






