La situazione del trasporto pubblico a Savona sta diventando sempre più incandescente. Dopo la recente commissione consiliare su TPL Linea, il clima si è fatto rovente tra sindacati e amministrazione comunale. Il sindaco, con una dichiarazione che ha lasciato di stucco i lavoratori, ha negato, con “E’ FALSO”, l’esistenza di un documento ufficiale sul piano industriale dell’azienda. Peccato che quel documento sia invece accessibile sul sito di TPL… VEDI
Quello che è certo è che i rappresentanti dei lavoratori non intendono lasciar correre. Il piano industriale, infatti, prevede un drastico ridimensionamento del servizio: meno corse, aumento delle tariffe, peggioramento delle condizioni lavorative e, soprattutto, nessuna vera strategia di rilancio del trasporto pubblico. Il risultato? Una TPL sempre meno competitiva rispetto al mezzo privato, con pesanti ripercussioni su cittadini e lavoratori.
Durante la commissione il sindaco ha sminuito le preoccupazioni del sindacato, bollando come “falsità” i timori espressi. Ma i tagli e gli aumenti tariffari sono previsti, è tutto scritto nel documento ufficiale che lui stesso nega esista!
L’indignazione cresce di giorno in giorno e i sindacati minacciano azioni forti. Se l’azienda non farà marcia indietro e non ritirerà immediatamente questo piano scellerato, ci sarà una forte mobilitazione. Non è giusto che i cittadini paghino di più per un servizio peggiore e che gli autisti vengano trattati come un costo da abbattere anziché una risorsa.
L’accusa è chiara: l’azienda e l’amministrazione comunale non stanno ascoltando i lavoratori, ignorando gli allarmi lanciati da tempo. Non si può governare una città voltando le spalle ai suoi cittadini e ai suoi dipendenti. Se il sindaco e l’azienda vogliono portare avanti questa linea, dovranno assumersi la responsabilità delle conseguenze.
Al momento, la tensione tra sindacati e Comune è ai massimi livelli e la possibilità di una mediazione sembra sempre più remota. Il trasporto pubblico savonese rischia di precipitare in una crisi ancora più profonda, con lavoratori esasperati e cittadini sempre più penalizzati.
La domanda resta: l’azienda e il sindaco sono pronti ad ascoltare le richieste dei sindacati e dei savonesi o tireranno dritto, ignorando la crescente protesta? I prossimi giorni saranno decisivi per capire quale sarà il futuro di TPL e del trasporto pubblico locale.






