Savona alla 42ª Assemblea ANCI: in cinque come ai bei tempi andati

Tre giorni a Bologna, “appuntamento fondamentale nella vita istituzionale dell’Italia”. Così recita la presentazione della 42ª Assemblea ANCI, il raduno nazionale dei sindaci. Evento importante, per carità. Ma a Savona devono averlo preso proprio alla lettera: talmente fondamentale che per rappresentare degnamente la città servivano ben cinque figure istituzionali.

Non uno.
Non due.
Cinque.

Una delegazione degna del G7: Sindaco, Vice, Assessore, Presidente del Consiglio comunale e Segretaria generale, tutti insieme appassionatamente per tre intere giornate nella capitale della mortadella. A spese nostre, ovviamente: perché quando la città chiama, Savona risponde… in comitiva.

Intanto, da altri Comuni (Genova compresa) i sindaci sono andati da soli, massimo in due.

 Ma Savona è Savona, si sa: la nostra città ha tradizioni importanti, come l’antica arte del “siamo in tanti perché non si sa mai”. Forse temevano di perdersi tra i padiglioni, forse avevano bisogno di un sostegno psicologico reciproco, forse qualcuno doveva reggere le borse degli altri. Mistero.

Sta di fatto che la scena ha ricordato terribilmente un’epoca precisa:
il secondo mandato di Berruti, quando ad ogni trasferta il Comune sembrava lanciare un charter privato. Assessori, dirigenti, consulenti, portaborse… tutti in viaggio, mentre il bilancio comunale andava in vacanza permanente. E per sistemare poi quel disastro, i savonesi hanno pagato salato per anni.

Ora, certo: non siamo ai livelli dei tempi d’oro di “Savona Airlines”, ma l’immagine è quella. Una città in difficoltà che, invece di dare il buon esempio, manda mezza giunta a Bologna per tre giorni, come se la sopravvivenza della Repubblica dipendesse dalla presenza simultanea di tutti.

La domanda, allora, è semplice: non bastava una persona? Due, esagerando?
Oppure all’ANCI in base al numero dei presenti vincevi un finanziamento?

Nel frattempo, i savonesi restano qui: tra cantieri fermi, servizi arrancanti, disagi quotidiani e le solite promesse. Ma almeno possiamo dire una cosa con orgoglio: alla 42ª Assemblea ANCI, Savona era rappresentata più del Parlamento il giorno dopo Ferragosto.

E chissà, magari al ritorno ci porteranno un souvenir istituzionale.
O almeno una mortadella.

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