Il 2 dicembre, San Cromazio d’Aquileia, sostenitore della comunità civile, osservava dall’alto la sala comunale dove il Difensore Civico era atteso per il suo incontro fissato da tempo. Arrivato in ritardo, si era prima fermato dal sindaco (che del mastello pare non si voglia proprio disfare).
Quando arrivò, portò con sé quell’aura inconfondibile di chi ha appena attraversato un corridoio istituzionale dove le parole pesano più dei passi.
L’accoglienza fu cortese, ma con quella nota di distanza che non necessita di didascalie, come se l’eco della stanza precedente avesse varcato la soglia insieme a lui.
Attorno al tavolo sedevano cittadini, l’Associazione Diritti Cultura e Sviluppo, Marino, Bronzo, Procopio e Pomerano: figure abituate a navigare tra comitati, assemblee e complessità territoriali senza perdere il senso dell’equilibrio.
Le questioni esposte erano chiare e ben strutturate: i problemi igienico-sanitari causati dai mastelli individuali, il decoro urbano compromesso e la permanenza dei contenitori sui marciapiedi per 17 ore consecutive. Sulle questioni igieniche pareva fosse la prima volta che le orecchie del Difensore venissero davvero raggiunte.
Le richieste a San Cromazio risultarono più che sensate. Per il Difensore lo saranno altrettanto?
Bidoni per rifiuti speciali, vere isole ecologiche, un sistema più ordinato e rispettoso dell’ambiente urbano.
Gradirà il consiglio Sua Maestà Russo di Savona?
Nel corso dell’incontro, il Difensore Civico sottolineò — con una delicatezza che tradiva una certa preoccupazione, forse maturata nel colloquio precedente — di non voler essere rappresentato dai giornali come sbilanciato verso alcuna parte. Lodevole attenzione all’imparzialità, benché il reiterarlo sembrasse quasi una reazione preventiva a un’equazione già immaginata.
Pur mantenendo il rigore del suo ruolo, confermò la disponibilità a raccogliere le segnalazioni e a trasmettere all’amministrazione suggerimenti operativi. Un impegno espresso con misura, come chi cammina cercando un equilibrio impeccabile tra forma, sostanza e… vento istituzionale.
L’incontro si concluse comunque in un clima composto e collaborativo.
Si attende ora la lettera del Difensore Civico: sarà l’occasione per verificare se, nel frattempo, la brezza portata dal colloquio con il Sindaco avrà lasciato spazio a un’aria più neutra che difensiva…






