Rifiuti, il Difensore civico risponde all’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo

Il difensore civico Francesco Cozzi

Dopo settimane di attesa è arrivata la risposta del Difensore civico regionale alla segnalazione inviata dall’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo sulle criticità del sistema di raccolta rifiuti in città. La comunicazione ufficiale, datata 16 febbraio 2026 …LEGGI…, rappresenta un primo passaggio istituzionale in una vicenda che negli ultimi mesi ha alimentato proteste e preoccupazioni tra cittadini e comitati.
L’associazione aveva deciso di rivolgersi al Difensore civico per portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà quotidiane segnalate da molti residenti: dal posizionamento dei contenitori alla gestione dei mastelli individuali, fino alle condizioni igieniche e al decoro urbano legati al nuovo sistema di conferimento. Problemi che, secondo i cittadini, non riguardano soltanto l’organizzazione del servizio, ma anche la tutela della salute pubblica e la qualità della vita nei quartieri.
La risposta dell’ufficio regionale viene letta dall’associazione come un segnale di attenzione, ma soprattutto come un invito a migliorare alcuni aspetti operativi del servizio. In particolare vengono richiamati i nodi più discussi: la collocazione dei cassonetti per la plastica, la gestione dei sacchi per il materiale biologico — i cosiddetti “sacchi viola” — e l’utilizzo dei mastelli individuali, considerati uno dei punti più critici del sistema.

A commentare è stata Alice Greta Marino, portavoce dell’associazione:
«Desideriamo ringraziare per l’attenzione e la disponibilità del Difensore civico nell’affrontare la questione e auspichiamo che vengano applicate le indicazioni fornite, in particolare quelle relative al posizionamento dei cassonetti per la plastica, per i sacchi contenenti materiale biologico, con particolare attenzione anche alla gestione dei mastelli individuali, che configurano uno dei problemi macro di questo sistema. Confidiamo che tali osservazioni possano essere recepite dall’amministrazione e tradotte in interventi concreti a tutela della salute pubblica, del decoro urbano e dei diritti dei cittadini».
L’associazione ribadisce inoltre la propria disponibilità a continuare a raccogliere segnalazioni e a fornire supporto ai cittadini che vivono disagi legati al conferimento dei rifiuti, sottolineando come l’obiettivo della raccolta differenziata resti condiviso, ma debba essere perseguito senza compromettere la sicurezza sanitaria, il rispetto dei lavoratori e la vivibilità degli spazi urbani.
Ora l’attenzione si sposta sull’amministrazione comunale, chiamata a dimostrare se le osservazioni emerse potranno tradursi in correttivi concreti. Per molti cittadini, più che le percentuali di raccolta differenziata, sarà la gestione quotidiana del servizio a determinare la credibilità del sistema.

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