Il Presidente della Conferenza provinciale dei Sindaci sulla Sanità ha perfettamente ragione nel considerare le novità in campo di Sanità Pubblica Savonese ovvero novità per l’Ospedale San Paolo in modo assolutamente negativo. Togliere posti letto allontanare di centinaia di chilometri alcuni servizi essenziali come Malattie infettive, Anatomia patologica, isto patologia, Oncologia, ecc ecc è sicuramente per il nostro Ospedale di Savona una tragedia, se ci aggiungiamo la chiusura della centrale operativa del 118 di Savona siamo veramente al massimo della retrocessione della funzionalità della Sanità Pubblica Provinciale.
Quindi il sindaco Marco Russo ha perfettamente ragione insieme a tutti ripeto TUTTI gli altri Sindaci!
Renato Giusto medico e consigliere comunale a Savona
Medici Medicina Generale il 15 settembre in piazza contro accordo su Case Comunità
Medici Medicina Generale il 15 settembre in piazza contro accordo su Case Comunità Lamg: “6 ore alla settimana tolte ai nostri pazienti”. In Lombardia 1.100 firme raccolte (ANSA) – MILANO, 07 SET – E’ “insostenibile” essere costretti a dedicare “sei ore di servizio alla settimana all’interno delle Case di Comunità. Perchè ciò sottrae “il tempo per i pazienti e la tenuta della medicina del territorio”. Per questo, la Libera Associazione Medicina Generale (LAMG), come si legge in una nota, ha indetto una manifestazione di protesta per martedì 15 settembre, dalle ore 9 alle ore 11, in Piazza Duca d’Aosta a Milano. Al centro della mobilitazione vi è la netta contrarietà alla sottoscrizione dello stralcio dell’Accordo Collettivo Nazionale dello scorso 23 giugno 2026, relativo al funzionamento delle Case di Comunità. Per gli stessi motivi, sempre per 15 e 16 settembre, è stato indetto uno sciopero nazionale dei Medici di Medicina Generale. “L’accordo, firmato da due sole sigle sindacali (FIMMG- FMT) impone a tutti i professionisti – è scritto nel comunicato – la presenza obbligatoria di 6 ore settimanali all’interno delle strutture, indipendentemente dal numero di pazienti assistiti. Secondo LAMG, tale misura genera un surplus lavorativo insostenibile e sottrarrà inevitabilmente spazio e tempo prezioso alla cura diretta dei cittadini” “L’associazione denuncia come la proposta appaia unicamente una soluzione burocratica per non compromettere l’attuazione formale dei target del Pnrr”. Inoltre, ritiene che “l’imposizione della presenza in queste strutture, senza una preventiva valutazione delle reali mansioni richieste, dimostri ancora una volta la scarsa conoscenza della medicina territoriale e del suo ruolo fondamentale”. A sostegno della protesta è già stata depositata in Regione Lombardia una lettera ufficiale, accompagnata da 1.100 firme dei medici di famiglia lombardi con cui si chiede alle istituzioni regionali di ridefinire queste incombenze alla luce delle pesanti criticità rilevate. (
ANSA). 2026-09-07
https://trust.ansa.it/94e54dff042d25ab8701e9c1546edb49f57a41daa221a9f261baa073fe3b35ce

