Relazione sul Tavolo sul decoro – Comune diSavona

Premessa

Il tavolo sul decoro urbano, convocato dal Comune di Savona, si è tenuto in data odierna con l’obiettivo di valutare lo stato del servizio di gestione del decoro urbano, individuare criticità e proporre interventi di miglioramento.

L’iniziativa, proposta da Federconsumatori, nasce a seguito delle numerose richieste, sollecitazioni e proposte ricevute dai cittadini nei mesi scorsi. Il confronto ha coinvolto rappresentanti dell’Amministrazione comunale, di SEAS, di associazioni di categoria e dei cittadini.

Apertura

Il Sindaco ha aperto il dialogo sottolineando che, dopo la fase di start-up del servizio, è ora necessario affrontare le questioni relative al miglioramento e al decoro urbano in collaborazione con SEAS.

Ha ricordato che l’obiettivo del tavolo è quello di affrontare le criticità in modo costruttivo: da un lato SEAS è chiamata a migliorare il servizio, dall’altro il Comun si impegna a supportare e risolvere le problematiche segnalate.

SEAS era rappresentata dal dott. Altamura, mentre per l’Amministrazione erano presenti l’Assessora Pasquali e unmembro dell’Ufficio Ambiente, addetto al controllo dell’operatività di SEAS.

L’Assessora Pasquali ha rimarcato la necessità di definire modalità operative chiare per garantire che il tavolo produca risultati concreti, sottolineando la disponibilità per accompagnare questo percorso.

Interventi

Federconsumatori – Livio Di Tullio

Ha ricordato le critiche mosse alle modalità di avvio del PAP (porta a porta), segnalate anche al Garante dei Diritti dei Cittadini, sottolineando la necessità di garantire un sistema più efficiente e condiviso.

Ha ribadito che la raccolta differenziata è un dovere civico e ambientale, ma deve essere realizzata nel modo migliore, con un approccio che valorizzi il recupero dei materiali come risorsa.

Ha segnalato che si è verificata una “semi-retromarcia” rispetto alle impostazioni iniziali — in particolare riguardo all’uso dei bidoni negli androni e alla distribuzione dei mastelli individuali — che hanno comportato ingombri e disagi sui marciapiedi.

Federconsumatori si è dichiarata favorevole al PAP solo se realmente efficiente, evidenziando la carenza di comunicazione e la mancanza di traduzioni multilingue.Ha proposto di superare il sistema dei mastelli individuali, individuando soluzioni condominiali condivise e posizioni ottimali per la raccolta.

Infine, ha espresso l’esigenza di una maggiore collaborazione da parte di SEAS con le associazioni e ha proposto che Federconsumatori, insieme a Codacons e a rappresentanti dei cittadini, faccia da apripista nel lavoro del tavolo.

Dott. Fenoglio

Ha invitato a rileggere il documento già presentato in sede di Consiglio monotematico, che mette in discussione l’attuale gestione del servizio. Ha sottolineato che, se non verranno superate le discriminazioni e il sistema dei mastelli individuali, si unirà ad altre realtà associative per promuovere altre opzioni percorribili per rivendicare i diritti sanciti dalla legge.

ANACI – Intervento dell’associazione nazionale Amministratori condominiali

Il presidente di ANACI ha ricordato che gli interlocutori diretti del servizio devono essere i cittadini e non le amministrazioni condominiali, le quali spesso si sono già fatte carico, tramite e-mail e PEC, di segnalazioni e richieste di chiarimento per conto dei condomini.

Ha chiesto che SEAS Nello specifico all’avvocato Altamura, di impegnarsi e di promettere di non scaricareresponsabilità sugli amministratori condominiali, come fatto fin dall’inizio.

Altamura (SEAS)

Altamura ha espresso la volontà di ascoltare con attenzione le indicazioni del tavolo, riconoscendo che il canale informativo non ha funzionato in modo pienamente efficace.

Ha dichiarato di essere “stupito e scontento” dei risultati ottenuti nonostante gli investimenti fatti sulla comunicazione, ammettendo che la parte riguardante la traduzione in lingua è stata trascurata.

Ha riconosciuto il tavolo come una grande occasione per recuperare quanto è mancato finora, auspicando una collaborazione più stretta tra SEAS, Comune e il tavolo stesso.

Sul piano tecnico, ha sottolineato la necessità di orientare la visione del servizio verso la TARIP (tariffa puntuale), spiegando che il controllo diretto dei mastelli individuali consente l’applicazione corretta di tale sistema.

Ha ricordato che “il cittadino deve essere consapevole: SEAS non ha droni né controlli h24; si passa come da programma, e ognuno deve fare la propria parte”.

Ha poi invitato a una riflessione sul tema del decoro urbano, evidenziando che oggi la città presenta oggetti e situazioni nuove, frutto dei cambiamenti in corso, un nuovoarredo urbano e che serve una condivisione di responsabilità e soluzioni.

Ufficio Ambiente

Il rappresentante dell’Ufficio Ambiente ha ribadito che SEAS deve essere costantemente presente e parte attiva del tavolo. L’Ufficio potrà supervisionare e monitorare, ma le soluzioni dovranno emergere dal confronto diretto tra le parti.

Aschero Federconsumatori

Ha ricordato che la raccolta differenziata è un merito dei cittadini savonesi, e che SEAS si limita a raccogliere e smaltire.

Ha evidenziato che, riconoscendo la buona qualità del 70% di raccolta differenziata, non bisogna generalizzare sui comportamenti scorretti, che rappresentano una quota fisiologica.

Ha osservato che molti cittadini non si adeguano non per mancanza di volontà, ma per mancanza di incentivi.

“Sporco china sporco”.

In risposta alle parole di Altamura, ha criticato l’idea di focalizzarsi sulle sanzioni (“cartellini gialli”), sottolineando che non è corretto enfatizzare le colpe dei cittadini se il servizio, in alcuni casi, non è all’altezza.

Assessora Pasquali riguardo alla pulizia: Ha ricordato che, secondo il regolamento comunale, ogni commerciante deve mantenere pulita l’area antistante la propria attività, richiamando al senso di responsabilità diffuso per il decoro urbano.

Marino- Associazione Diritti, Cultura e Sviluppo

Ha ribadito che l’obiettivo comune è migliorare il sistema, oggi afflitto da diverse inefficienze già segnalate.

Ha ricordato l’espressione cittadina con la petizione popolare per l’estensione delle isole ecologiche .

Ha presentato un documento con immagini tratte dal web per illustrare la propria idea di decoro urbano, “che non significa tre condominiali per portone né decine di mastelli e sacchi gialli in ogni dove”.

Ha espresso la piena disponibilità delle associazioni a collaborare, ma ha chiesto che SEAS cessi il rimbalzo di responsabilità: spesso, alle segnalazioni inoltrate dall’associazioni, viene risposto che i cittadini devono rivolgersi all’amministratore condominiale, mentre gli amministratori non sono e non devono essere considerati interlocutori diretti.

Ha chiuso sottolineando che, per far funzionare il sistema, è necessario interrompere questa catena di rinvii e costruire un dialogo diretto tra cittadini, Comune e gestore.

Ma sopratutto accento sulla reale volontà di trovare soluzioni rapide e concrete.

Conclusioni

I partecipanti stileranno un elenco di punti in ordine di priorità che inoltreranno al l’amministrazione comunale per poi affrontare cappillarmente ognuno dei punti al prossimo incontro.

Alice Greta Marino ( Savona Intelligente)

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