Durante i festeggiamenti per l’elezione del nuovo sindaco di Sassello, Marco Scasso, il consigliere regionale Alessandro Bozzano – complimentandosi pubblicamente – ha pronunciato una frase che merita più di una riflessione: “Il tassello del Levante savonese che mancava ora c’è.”
Una dichiarazione apparentemente innocua, quasi festosa, ma che lascia spazio a molteplici interpretazioni. Che cosa avrà voluto dire esattamente il consigliere regionale? Un’espressione di semplice soddisfazione? Oppure un messaggio politico in codice?
Qualcuno potrebbe pensare che Bozzano stesse tratteggiando un puzzle politico-ideologico, finalmente completo. Ma se si prova a decifrare la frase con le lenti della realtà amministrativa, qualcosa non torna.
Il Levante savonese non è affatto omogeneo dal punto di vista politico. Ad esempio:
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Albisola Marina è guidata da una giunta tutt’altro che di centrodestra.
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Celle Ligure ha un’amministrazione civica che Bozzano non solo non ha sostenuto, ma contro cui ha apertamente fatto campagna.
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Mioglia, infine, ha come sindaco un uomo vicino al sindaco di Savona, Marco Russo, esponente del centrosinistra.
Insomma, altro che scacchiera unicolore: il quadro politico nel Levante savonese è piuttosto variegato. Allora cosa unisce davvero questi territori, secondo Bozzano? È una questione di visione strategica, di relazioni personali, di progetti condivisi? O si tratta semplicemente di una frase detta al volo, sull’onda dell’entusiasmo, senza troppe verifiche geografiche e politiche?
Naturalmente, non possiamo che limitarci a porre domande. Ma forse sarebbe interessante che qualcuno chiedesse al consigliere: “Scusi Bozzano, ma questo famoso puzzle a cui mancava Sassello … quale sarebbe?
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