La nuova classifica sulla qualità della vita stilata da ItaliaOggi e Ital Communications — pubblicata oggi — fotografa un’Italia che arretra e una Savona che rimane intrappolata in una “zona grigia” del Paese: 61ª su 107 province.
Non un disastro, ma neppure un successo. Savona sta nel limbo delle realtà che “sopravvivono”, senza però fare quel salto di qualità che da anni viene promesso.
■ Un punteggio mediocre
Il punteggio complessivo assegnato alla provincia è 525 punti, lontano dalle eccellenze del Nord e leggermente sotto la media delle province che ItaliaOggi definisce “buone” o “accettabili”.
Savona non precipita, ma nemmeno risale: resta in fascia medio-bassa, e questo dopo anni di progetti annunciati, piani strategici e slogan sulla “rigenerazione”.
I punti deboli: lavoro, ricchezza, salute
Dall’analisi delle 9 categorie emerge una geografia delle fragilità ormai strutturali.
● Affari e Lavoro
La provincia non riesce a creare occupazione stabile né attrattività economica.
L’industria è debole, i servizi avanzati quasi assenti, l’imprenditoria giovanile stenta. Savona registra da anni un problema di sviluppo, e la classifica lo conferma.
● Reddito e Ricchezza
Il potere d’acquisto resta stagnante.
Il costo della vita sale, ma i redditi rimangono bassi: risultato, una popolazione che fatica e consuma poco, elemento che rallenta anche il commercio.
● Sistema Salute
La voce più preoccupante.
ItaliaOggi penalizza la provincia nel comparto sanitario: ospedali sotto pressione, carenza di personale, tempi d’attesa che crescono.
Il dato riflette un malessere noto alla popolazione: la sanità savonese non regge il passo con il fabbisogno del territorio.
Le criticità sociali: denatalità e spopolamento
Il quadro demografico è altrettanto debole: calo delle nascite, fuga dei giovani, invecchiamento della popolazione.
Savona non è più una provincia attrattiva: chi può va altrove a studiare, a lavorare, o semplicemente a vivere meglio.
Sicurezza e giustizia: luci e ombre
Sul fronte della sicurezza, Savona non è tra le province peggiori, ma ItaliaOggi rileva un deterioramento: furti, microcriminalità e conflittualità sociale si mantengono sopra la media di territori simili.
I pochi punti di forza: turismo e ambiente
Ci sono però aspetti che salvano la provincia dal fondo classifica.
● Turismo e cultura
Savona, anche grazie al porto crocieristico e alla costa, mantiene buoni livelli di attrattività.
Il turismo è una delle poche voci che resiste, segno che il potenziale c’è, ma va trasformato in sviluppo vero.
● Ambiente
La qualità paesaggistica e il patrimonio naturale restano un valore, anche se minacciato da scelte urbanistiche discutibili e infrastrutture incompiute.
Rimanere al 61° posto dopo piani, agende 2.0, tavoli di lavoro, summit strategici e promesse di rilancio urbano non è certo un biglietto da visita esaltante.
Savona continua a vivere di rendita sulla bellezza del territorio e sul turismo, mentre perde terreno in tutto ciò che riguarda lavoro, ricchezza, innovazione, salute, attrattività sociale.
È un territorio che non crolla, ma non decolla.
E per chi governa — in Comune, in Provincia e in Regione — la classifica di oggi dovrebbe essere più di un semplice “campanello d’allarme”: dovrebbe essere una lettura obbligatoria.






