Quadrilatero ottocentesco, ancora promesse e zero soluzioni: l’incontro col sindaco si chiude in un nulla di fatto

Giovedì scorso si è svolto l’incontro tra il sindaco Marco Russo e il comitato dei residenti della zona del quadrilatero ottocentesco. Presenti una dozzina di persone, tra cui il sindaco Marco Russo, gli assessori Becco e Parodi e quattro membri del direttivo del comitato. Tema sul tavolo: le ormai croniche alluvioni di via Busserio e delle vie limitrofe, una situazione che puntualmente si ripresenta con ogni pioggia intensa trasformando il quartiere in una vasca.

L’incontro, però, si è rivelato poco più che un esercizio di retorica amministrativa.

Il sindaco ha infatti illustrato quella che è stata definita come “la soluzione”: la realizzazione di nuove stazioni di pompaggio, un progetto da circa 4 milioni di euro che dovrebbe essere finanziato dal Ministero, con un impegno comunale stimato in 200 mila euro. A parole, una svolta. Nei fatti, un annuncio senza gambe.

Nessuna tempistica.
Nessun dettaglio tecnico.
Nessuna descrizione concreta di cosa verrà fatto, quando, come e da chi.

Solo l’assicurazione che “gli uffici comunali supervisioneranno il tutto”.

Siamo alle solite.

Ogni volta che si parla di opere pubbliche, l’amministrazione si rifugia in uno schema comunicativo ormai noto: proclami vaghi, prospettive future e promesse condizionate da finanziamenti non ancora esistenti o non ancora assegnati. Nel frattempo i cittadini continuano a vivere con tombini intasati, marciapiedi impraticabili, cortili allagati, cantine sott’acqua e auto che galleggiano.

E quando qualcuno del comitato ha provato ad affrontare un problema concreto e immediato – la rumenta trascinata dall’acqua, che ostruisce i tombini peggiorando l’allagamento – proponendo l’installazione di cassonetti intelligenti anche nella zona per evitare  mastelli e rifiuti galleggianti, la sala è caduta nel silenzio.

Sindaco, assessori. Tutti improvvisamente muti.

Come se la questione non fosse rilevante.
Come se la città non fosse già sommersa da criticità sulla gestione dei rifiuti.
Come se non fosse proprio il Comune a dover garantire decoro urbano e sicurezza idraulica.

Invece niente. Nessuna risposta. Nessun impegno. Nessun “ci lavoreremo”.
Solo silenzio.
Mentre i residenti chiedono soluzioni concrete, il Comune continua a muoversi su un piano di promesse future, annunci e progetti indefiniti. Il quadrilatero resta esposto a ogni pioggia, con il rischio di allagamenti sempre presente e una gestione dei rifiuti che rimane un problema evidente e ignorato.

La città reale attende risposte.
La città dei comunicati stampa, invece, continua a parlare da sola.

Condividi

Lascia un commento