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Provincia di Savona, il paradosso Demichelis: il candidato che per acqua e rifiuti guarda a Imperia

Il centrodestra sembra aver trovato il candidato alla presidenza della Provincia. Ma c’è una particolarità che merita qualche domanda: Andora appartiene alla provincia di Savona, mentre per due servizi fondamentali, acqua e rifiuti, fa riferimento al sistema imperiese.

Il centrodestra savonese sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati convergono, pur con qualche distinguo, sul nome di Mauro Demichelis, sindaco di Andora, per la presidenza della Provincia di Savona.

Una candidatura certamente legittima, sostenuta da una parte importante della coalizione, ma che presenta una curiosa contraddizione territoriale.

Andora, infatti, è savonese sulla carta geografica e amministrativa, ma per acqua e rifiuti guarda a Imperia.

Non è un’opinione. È quanto risulta dall’organizzazione ufficiale dei servizi pubblici.

Per il servizio idrico integrato, Andora appartiene all’ATO Ovest Imperiese, insieme a Stellanello e Testico. Non fa quindi parte degli ambiti idrici governati dalla Provincia di Savona, nei quali si affrontano questioni delicate relative ad acquedotti, depurazione, investimenti e organizzazione del servizio.

La stessa situazione si ripete per i rifiuti.

Andora, Stellanello e Testico sono inseriti nel bacino imperiese e non nel bacino provinciale savonese.

Ed ecco il paradosso: il sindaco di un Comune che per acqua e rifiuti appartiene a sistemi gestiti nell’Imperiese potrebbe diventare il presidente dell’ente chiamato a governare e coordinare questi settori nel Savonese.

Naturalmente non esiste alcuna incompatibilità. Demichelis è sindaco di un Comune della provincia di Savona e ha pieno diritto di candidarsi. Inoltre ha già maturato esperienza a Palazzo Nervi.

Ma la questione è politica, non giuridica.

Il territorio savonese deve affrontare problemi complessi: la gestione del servizio idrico, gli equilibri economici dei sistemi di raccolta dei rifiuti, le infrastrutture, le strade provinciali, le scuole e le numerose difficoltà della Val Bormida.

È quindi legittimo chiedersi se il candidato scelto dai partiti sia quello maggiormente coinvolto nelle problematiche che accomunano la maggior parte dei Comuni savonesi.

E soprattutto viene spontanea una domanda: nella scelta del futuro presidente contano maggiormente le esigenze del territorio oppure gli equilibri politici tra partiti, correnti e amministratori?

Demichelis è anche referente territoriale di Liguria Insieme, il movimento civico legato al presidente della Regione Marco Bucci. Un elemento politico che certamente contribuisce a spiegare l’attenzione attorno alla sua candidatura, senza per questo dimostrare che la scelta sia stata imposta dall’alto.

Non si tratta di mettere in discussione le capacità personali del sindaco di Andora, ma di chiedere quali siano le priorità della coalizione.

Perché una Provincia non è soltanto una somma di Comuni e nemmeno un premio da assegnare al candidato sul quale i partiti riescono a mettersi d’accordo.

È un ente che dovrebbe rappresentare e difendere gli interessi di un territorio.

E allora la domanda finale è semplice: possibile che, per guidare la Provincia di Savona, il centrodestra abbia scelto proprio il sindaco di un Comune che, su due servizi pubblici fondamentali, fa riferimento a Imperia?

La legge lo consente, naturalmente.

Ma la politica dovrebbe saper spiegare anche le proprie scelte.

E magari, prima del 22 novembre, sarebbe interessante ascoltare proprio Demichelis su questo particolare aspetto della sua candidatura.

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