Oggi, 9 giugno, dovrebbe finalmente essere il grande giorno: Comune e SEA-S si incontrano per fissare la data dell’avvio del porta a porta. Ma qualcuno ci crede davvero?
Dopo quasi un anno di rinvii, promesse mancate, incontri “propedeutici” e comunicati-fotocopia, è difficile non pensare che anche oggi ci verrà servito l’ennesimo pretesto per procrastinare ancora. Intanto la città resta in attesa, tra bidoni stracolmi, marciapiedi invasi e un servizio che sembra un miraggio.
E il paradosso? Il censimento dei condomini finisce il 12 giugno.
Cioè: prima si decide la data di avvio, poi si finisce il censimento.
Ma allora su cosa decidono oggi? Su stime a spanne? Su “vedremo poi”? Fa quasi ridere, se non fosse tutto tristemente vero.
L’Amministrazione “chiede verifiche”, SEA-S “valuterà le problematiche”, si parla di “decoro urbano”, “lavoro dei dipendenti”, “fruibilità dei marciapiedi”… Ma tutto questo doveva essere previsto prima, non adesso, a giochi (quasi) fatti!
Il dubbio è legittimo: oggi ci daranno una data o una nuova formula per dire “non siamo pronti”?
Nel frattempo:
Molti non sanno ancora se avranno il mastello o il contenitore condominiale.
Quando si dovrà cominciare a esporre i rifiuti.
Molti non hanno ancora ricevuto kit, istruzioni, certezze.
Una città ferma, un servizio fantasma e una gestione tragicomica.
Un cittadino






