La Supermedia liste
FdI 27,8 (-0,4)
Pd 22,3 (+0,1)
M5S 13,2 (+0,4)
Forza Italia 8,2 (-0,1)
Lega 6,6 (-0,7)
Verdi/Sinistra 6,5 (+0,3)
Futuro Nazionale 3,6 (+0,1)
Azione 3,0 (=)
Italia Viva 2,4 (-0,2)
+Europa 1,4 (-0,1)
Noi Moderati 1,2 (+0,1)
La Supermedia coalizioni 2022
Centrodestra 43,9 (-1,0)
Centrosinistra 30,2 (+0,3)
M5S 13,2 (+0,4)
Terzo Polo 5,4 (-0,2)
Altri 7,2 (+0,4)
La Supermedia coalizioni 2026
Campo largo 45,8 (+0,5)
Centrodestra 43,9 (-1,0)
Futuro Nazionale 3,6 (+0,1)
Azione 3,0 (=)
Altri 3,0 (-0,4)
Il centrodestra appare in netta flessione situazione che porta in vantaggio il campo largo di quasi due punti percentuali.
La novità è il partito di Vannacci dato al 3,7%
La situazione è la seguente se Vannacci si allea con il centro destra porta in vantaggio la coalizione di governo.
Ma se Vannacci va da solo la Meloni è spacciata.
La variabile e Forza Italia che in un raggruppamento di estrema destra andrebbe in difficoltà, e se uscisse con il suo circa 9% la Meloni perderebbe le elezioni.
Oggi Vannacci con le sue posizioni neo fasciste è il migliore alleato del campo largo, qualsiasi simulazione con Vannacci o senza il risultato è sempre lo stesso, il campo largo vince e se riesce a mettere insieme,Azione Italia viva stravince.
Abbiamo però un terza possibilità, se i moderati del centro destra (Forza Italia) (noi moderati) i centristi Calenda e Renzi, e i moderati nel PD creano un terzo polo moderato lo scenario muta ulteriormente.
Una cosa è certa i Populisti i sovranisti, coloro che amano le autocrazie, sono in fase calante e se a novembre la loro guida politica Trump, perde le elezioni di medio termine, tutta quella paccottiglia, di estrema destra, cola a picco.
Capisco gli innamoramenti per un movimento Futuro Nazionale,che può diventare un nuovo produttore di poltrone, purtroppo per loro il vento di destra si sta placando l’onda lunga nera, diverrà un onda di risacca presto molto presto.
Un solo movimento in questo momento è la sola novità, mantenendo la continuità con l’ideale autonomista e Federalista è Patto per il Nord,fondato da chi ha deciso,di essere alternativo al populismo,e all’ideologia di sinistra.
Dopo la disfatta sovranista delle destre, e quella della sinistra, si dovrà tornare inevitabilmente a mettere al centro dell’azione politico-amministrativo il popolo Sovrano.
Gianfranco Miglio (1918-2001) è stato uno dei massimi teorici del federalismo in Italia, proponendo un modello di “neofederalismo” come risposta tecnica e razionale al fallimento del centralismo burocratico italiano.
La celebre frase di Gianfranco Miglio, “Il federalismo si imporrà”, sintetizza la sua visione del federalismo non come scelta politica, ma come necessità storica e strutturale per l’Italia. Miglio sosteneva che la forma Stato centralista era destinata a crollare sotto il peso della sua inefficienza, rendendo l’autogoverno locale un esito inevitabile per il Paese.
Finita la sbornia neo fascista e il populismo di sinistra li si dovrà andare,ultima spiaggia per salvare un Paese allo sbando.







