Pensiero domenicale di Roberto Paolino: PERCHE’

La domanda che da giorni mi pongo è la seguente:
Ci sono leghisti di vecchia data che hanno lasciato la Salvini Premier perché ha tradito gli ideali Leghisti, autonomia e federalismo.
Direi innecepibile .
Quello che non mi torna e che se sono usciti dalla Lega perché troppo spostati a destra perché stanno aderendo ai comitati di Vannacci?
L’ideologia di Roberto Vannacci, formalizzata nel movimento “Futuro Nazionale”, si basa su una destra conservatrice e reazionaria, focalizzata sulla difesa dell’identità tradizionale italiana, la lotta al pensiero “woke” e alla cultura gender. Sostiene posizioni contro l’immigrazione, il concetto di “remigrazione” e promuove una visione gerarchica e identitaria.
Ecco i punti chiave dell’ideologia di Vannacci:
Identità e Tradizione: Difesa accanita della “famiglia naturale” e dei valori cristiani tradizionali.
Contro il “Politicamente Scorretto”: Promozione di un linguaggio diretto e anti-conformista, spesso definito “politicamente scorretto”, per contrastare l’ideologia “woke”.
Immigrazione e Sicurezza: Sostegno a una linea dura sull’immigrazione, proponendo la “remigrazione” degli stranieri e la difesa dei confini.
Critica all’Ideologia Gender: Forte opposizione alle tematiche LGBT e a quella che definisce “ideologia di genere”, sostenendo che abbiano un impatto negativo sulla società.

Posizionamento Politico: Si colloca su una destra radicale, lontana dagli schemi moderati, con l’obiettivo di intercettare un elettorato che si sente poco rappresentato.
Revisione Storica: Alcune posizioni sono state interpretate come una minimizzazione del fascismo, evocando nostalgie storiche.
Per cui possiamo collocare Vannacci su chiare posizioni fasciste centraliste.
Di federalismo non si parla men che meno di autonomia,di Nord non se ne parla assolutamente,e la parola Padania è una bestemmia.
E allora chi nella Lega faceva il duro e puro il Bossiano integralista cosa c’entra con questo rigurgito neofascista?
Questa gente che si professava leghista e non si riconosceva nella politica di destra della Salvini Premier poteva scegliere la coerenza serietà ovvero Patto per il Nord,che è la continuazione aggiornata ai nostri tempi della Lega Nord,un modo semplice e dignitoso di continuare una storia federalista.
Chi ha scelto il percorso Vannacciano non solo ha tradito gli ideali Leghisti, ma ha tradito pure se stesso,e perde qualsiasi diritto di professarsi Padano federalista.Non abbiamo bisogno di zio Tom che abbracciano il peggiore centralismo.
Io non provo rancore per questa gente ,ma solo tanta tanta pena e compassione,in quanto per una poltrona,che non è detto avranno svendono loro stessi la loro storia e soprattutto la dignità.
Va da se che chi intraprende quella strada è un traditore equiparabile a Salvini,e soprattutto facendo comunella con fascisti democristiani, è all’antitesi del credo federalista e Padano.
È lecito cambiare idea, ma farlo un po’ troppo spesso abusando della fiducia (e del voto) degli elettori appare a dir poco disdicevole.”.

Roberto Paolino

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