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Non solo l’Ospedale di Savona rischia di perdere alcuni reparti ma anche la medicina generale del territorio è a rischio

Recentemente il 15 e il 16 settembre i medici di famiglia iscritti al Sindacato medici italiani ed anche altri medici non iscritti hanno fatto uno sciopero dimostrativo, per sottolineare quanto in questi ultimi anni la medicina generale del territorio sia andata verso un caos organizzativo che costringe i colleghi medici ad un lavoro intollerabile per il peso orario e per le responsabilità gravose che stanno sempre più aumentando, soprattutto per la sempre più grave carenza di medici e soprattutto medici disponibili a fare il “ Lavoro “ come dice il Prof Giorgio Cosmacini, di medico di famiglia o per meglio dire il medico di medicina generale.

Sono aumentati i compiti burocratici, il numero dei pazienti iscritti, le ore di studio e l’ obbligo di presenziare nelle case di comunità. Ho ascoltato molti colleghi medici di famiglia che si lamentano perché anche volendo non riescono svolgere le mansioni a loro affidate.

Il Sistema Sanitario Nazionale pubblico sta crollando miseramente. Tutto ciò per la Liguria e per Savona che è considerata una città con un grande numero di cittadini molto anziani è veramente una tragedia! Ahimè!

Renato Giusto medico e Consigliere comunale a Savona

 

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