Non si risolve, si rimborsa: il nuovo stile Russo. Non più amministratori, ma commercianti

A Savona sembra sia stato inaugurato un nuovo stile di amministrazione pubblica. Non più amministratori, ma commercianti: al posto delle soluzioni ai problemi, si propongono sconti, buoni, conguagli e promozioni come al supermercato.

Ieri, durante l’incontro con le mamme dei bambini dell’asilo Le Piramidi – quello che si trova a ridosso del Letimbro e che ad ogni allerta gialla viene puntualmente chiuso – si è assistito a un lungo monologo del Sindaco molto nervoso per la presenza di qualche genitore poco accondiscendente. Un discorso continuo, a tratti irritante, che ha lasciato ben poco spazio alle ragioni e alle voci di chi era lì per capire.  Altra anomalia l’assenza della Di Padova, l’assessore competente in materia di scuole e famiglia. Il sindaco era accompagnato misteriosamente dall’assessore Rossello.

Il problema è noto: l’asilo nido e la scuola dell’infanzia sorgono in un’area considerata a rischio esondazione. Ogni allerta meteo si traduce in chiusure, con disagi per i genitori che devono riorganizzare la giornata, il lavoro, la vita.

Di fronte a tutto questo, la soluzione proposta dall’amministrazione è la seguente:

Dalla quarta chiusura in poi verrà riconosciuto un rimborso giornaliero, calcolato sulla retta, con conguaglio finale previsto a giugno… 2026.

Cioè: non possiamo evitare il disagio, ma vi facciamo lo sconto.
Il Sindaco, sempre ieri, ha aggiunto che ci sarebbe anche la volontà di risolvere il problema bisognerebbe intervenire sull’argine del fiume e spostare la struttura  però – come sempre – non ci sono soldi.

Insomma, niente interventi strutturali, nessuna messa in sicurezza, nessuna soluzione definitiva: solo l’idea geniale del “rimborso premio fedeltà”.

Un’idea originale, certo. E se funzionasse, potremmo applicarla a tutta la città. Facciamo qualche esempio:

  • Sicurezza? Non serve investirci. Ogni quattro scippi sconto sulla TARI.
  • Commercianti disperati per atti vandalici? Ogni quattro vetrine rotte aperitivo offerto dalla vicesindaco.
  • Traffico paralizzato? Nessun piano sulla viabilità. Ma ogni quattro minuti di coda, un caffè pagato dal Sindaco.
  • Rifiuti ovunque? Nessun miglioramento del servizio. Ma ogni quattro chili di immondizia abbandonata, un buono pasto.

La lista potrebbe allungarsi ancora, e anche con molto humour.
Ma, come spesso accade a Savona, l’ironia lascia presto spazio all’amarezza.

Perché qui non si tratta di uno sconto, ma del diritto dei bambini e delle famiglie ad avere una scuola sicura.
E questo non dovrebbe mai essere messo in saldo.

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