Se ne parlerà questa sera a Murialdo degli sviluppi sul progetto eolico del Monte Camulera, dopo il parere netto arrivato dalla Provincia di Savona. L’Ente ha infatti trasmesso al Ministero dell’Ambiente le proprie osservazioni, dichiarando improcedibile l’istanza per la realizzazione di sei pale alte 206 metri tra Osiglia e Murialdo.
Il nodo è tecnico ma decisivo: mancano i requisiti infrastrutturali minimi. In particolare, il progetto non avrebbe un collegamento certo alla rete elettrica nazionale. La società proponente aveva indicato la stazione “Magliano–Vado”, che però non è né realizzata né autorizzata. Senza quel tassello, il parco risulterebbe “mozzo”, incapace di immettere l’energia prodotta in rete.
La Provincia ricorda che lo stesso schema ha già portato allo stop di altri progetti nel Savonese (come Bric Surite e Cravarezza) e ribadisce che l’iter non potrà ripartire finché non verrà individuata una stazione autorizzata o inserita, con apposita istanza, la realizzazione di una nuova infrastruttura elettrica nel progetto.
Nel frattempo, il caos eolico continua: dopo gli stop provinciali sono partiti i ricorsi, mentre la Regione ha dichiarato non idonee le aree con una concentrazione di impianti superiore al 50%, categoria in cui rientra il Savonese.
L’incontro di questa sera servirà a fare chiarezza su tempi, scenari e possibili mosse, in un territorio che resta fortemente contrario all’impatto delle maxi-pale sul crinale della Val Bormida.






