Multe pazze a Savona: oggi seduta pubblica in Provincia

Savona – Una vera e propria bufera si è abbattuta sulla città di Savona a causa delle cosiddette “multe pazze”. Sono ben 17.000 le sanzioni arrivate ai cittadini, molte delle quali risalgono al periodo 2018-2019. Il problema, però, non è solo l’entità del numero, ma anche le circostanze in cui queste multe sono state notificate e gestite.

Oggi a mezzogiorno si terrà una seduta straordinaria del Consiglio provinciale, aperta al pubblico, per discutere il caso e cercare di trovare una soluzione. L’iniziativa di convocare il Consiglio in via straordinaria è partita dalla minoranza, che ha sollevato forti dubbi sulla gestione delle notifiche e sulle conseguenze per i cittadini coinvolti.

Tra i problemi più gravi segnalati dai cittadini vi sono numerose irregolarità. C’è chi afferma di non aver mai ricevuto l’avviso della multa e chi, invece, sostiene di aver già provveduto al pagamento, ma non ha più le ricevute per dimostrarlo. La situazione si complica ulteriormente considerando che la Provincia deve incassare complessivamente circa 3 milioni di euro da queste sanzioni, e che il rischio di un’ondata di ricorsi è dietro l’angolo.

L’opposizione accusa l’amministrazione provinciale di aver gestito il caso in modo superficiale e disorganizzato, senza garantire un’adeguata trasparenza nelle notifiche e nei procedimenti di riscossione. Alcuni esponenti della minoranza parlano addirittura di “multe fantasma”, mentre i cittadini si sentono penalizzati da un sistema che sembra non funzionare correttamente.

Dall’altra parte, l’amministrazione provinciale difende il proprio operato, sostenendo che le notifiche sono state effettuate secondo le procedure previste e che i cittadini avrebbero avuto il tempo di regolarizzare la propria posizione. Tuttavia, le proteste montano e la richiesta di una soluzione equa per i cittadini coinvolti diventa sempre più pressante.

Nel corso della seduta di oggi, si cercheranno possibili soluzioni per venire incontro ai cittadini. Tra le proposte avanzate vi sono:

  • Una verifica approfondita delle notifiche inviate e delle eventuali anomalie.
  • La possibilità di una proroga o di una rateizzazione per chi si trova in difficoltà.
  • L’istituzione di un punto di assistenza per i cittadini che necessitano di chiarimenti e supporto.

Nel frattempo, la questione continua a far discutere e non si esclude che possano emergere ulteriori sviluppi nelle prossime settimane. I cittadini di Savona attendono risposte concrete e, soprattutto, giustizia su un caso che rischia di diventare un simbolo di cattiva gestione amministrativa.

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