L’onda lunga vannacciana arriva nel Ponente

Ebbene sì, pare non arrestarsi la lunga onda che, dopo aver conquistato un pezzo di Val Bormida, si sposta nel Ponente.

Le sirene incantatrici cantano e raccolgono gli scontenti nei vari partiti, ma chi ne sta pagando lo scotto maggiore è Fratelli d’Italia.

Nella totale indifferenza dei vertici, dove vige la regola «se non se ne parla, la cosa non esiste», il partito nella provincia di Savona è allo sbando totale.

Ed ecco che, approfittando del vuoto di potere creatosi ormai da tempo, si affacciano personaggi che, ripresentandosi con le vesti stracciate e con aria salvifica, tentano di occupare spazi lasciati liberi, compensando la mancanza di un reale seguito con il richiamo a presunte sponde nazionali ed europee.

Il Ponente parrebbe molto attratto dall’onda lunga, viste le promesse non rispettate e gli incarichi non assegnati, a loro dire, lanciando segnali preoccupanti ai vertici che, per ora, tacciono a tutti i livelli.

Ma in tutto questo emerge anche la questione delle quote rosa ponentine che, sentendosi accantonate ormai da tempo e anch’esse deluse da vane promesse, cercano visibilità a tutti i costi, creando così ancora più confusione sul territorio, dove la preoccupazione degli iscritti e degli elettori ormai è altissima.

La task force, capitanata dalla commissaria sen. Paola Ambrogio, con tanto di nomina firmata da Giorgia Meloni, affiancata dal consigliere Rocco Invernizzi e con la benedizione del commissario regionale Matteo Rosso, si è dimostrata ad oggi del tutto inadeguata e incapace di fare le giuste valutazioni per risolvere le problematiche di questo territorio.

Il non affrontare i problemi che si presentano in questo percorso, considerandoli erroneamente come polvere e quindi nascondendoli sotto lo zerbino dell’indifferenza, fa sì che, se non vengono affrontati tempestivamente, diventino giganteschi e difficili da risolvere. Le conseguenze di ciò, purtroppo, oggi sono sotto gli occhi di tutti.

La domanda che tutti si pongono è: … PERCHÉ?

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