OSSERVAZIONI SULLE PROCEDURE ED I PROFILI AMBIENTALI A FRONTE DELLE INTEGRAZIONI PRESENTATE
Si osserva che relativamente agli impatti sulla componente Ambiente Idrico, le informazioni rese disponibili non consentono ancora di apprezzare la qualità attuale delle risorse, e dunque rendono difficile una compiuta valutazione degli impatti di progetto, comunque solo sommariamente individuati e descritti.
Relativamente al potenziale impatto sugli schemi di circolazione idrica sotterranea che caratterizzano l’area di progetto (aree carsiche in primis) le integrazione dello SIA benchè indichino diverse criticità, non rassicurano sulla limitazione delle potenziali interferenze. Anzi si limita a dichiarare possibili interferenze ed intercettazioni delle falde senza però trovare soluzioni mitigative e/o compensative dal punto di vista idrico e dei pesanti effetti sia sula popolazione che sull’ambiente (carsico in primis ma anche archeologico vista la valenza di alcune aree , Rio Torsero in primis e l’areale di Borgio Verezzi-Finale ligure).
Sotto il profilo dei potenziali impatti sulle risorse idriche sotterranee, benchè le integrazioni prodotte indicano delle interferenze, dirette ed indirette, del tracciato di progetto con campi di pozzi idropotabili e con altri impianti di captazione e alimentazione degli acquedotti, che in alcuni casi coinvolgono potenzialmente ambiti di approvvigionamento situati su tutto il territorio interessati (ambiti urbani in primis), ciò non garantiscono gli effetti di tutela diretti ed anche indiretti sia sulle componenti naturali che sulle risorse idriche ai fini del consumo umano relativi alle probabili alterazioni e riduzioni della circolazione idrica sotterranea .
Tali problematiche non vengono affrontate in merito alle altre opere quali le infrastrutture stradali di collegamento, di cantiere e le aree destinate a discariche temporanee e definitive.
Nel progetto manca uno studio economico dei costi/benefici del progetto in confronto alla situazione attuale e tantomeno non è evidente un confronto con altre soluzioni
Esaminando le aree coinvolte dal progetto, la documentazione progettuale sia quella precedente che l’attuale, non ha minimamente tenuto conto delle aree percorse dal fuoco e tutelate ai sensi della L.353/00 e D.lgs 42/04.
A fronte delle integrazioni presentate nella relazione illustrativa, paesaggistica, etc.. si conferma la Non Conformità del progetto con il vigente PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico (Assetto insediativo).
ASPETTI IDROLOGICI, IDRAULICI, SUSCETTIVITÀ AL DISSESTO. INCOMPATIBILITÀ DEL PROGETTO
Benchè le integrazioni progettuali hanno prodotto studi più dettagliati e specifici rispetto al progetto presentato, le stesse rilevano “le principali” criticità in diversi siti interessati dal tracciato, benchè gli studi effettuati in un breve periodo come da loro dichiarato, non siano sufficienti ad avere un quadro completo delle aree interessate sia dal tracciato ma anche dalle opere infrastrutturali compresi i siti di conferimento dei materiali, rimandando alla fase progettuale più avanzata
Problematiche vengono rilevate anche nella relazione Idrogeologica relativa alle potenziali interferenze con le risorse idriche e valutazione dei carichi idraulici in galleria, benchè lo studio sia stata effettuato solamente sull’analisi dell’andamento piezometrico lungo il tracciato, sulla previsione delle portate emunte in fase di scavo e sulla valutazione del pericolo di interferenza delle sorgenti e dei pozzi situati in prossimità del tracciato ferroviario.
Nelle integrazioni mancano studi di dettaglio sulle probabili interferenze dovute agli scavi dei tracciati in galleria su larga scala
Si evincono potenziali criticità relative :
- alla Galleria Caprazoppa che si sviluppa all’interno del massiccio dolomitico, fortemente fratturato e carsificato;
- alla Galleria Monte Grosso che si sviluppa all’interno delle Dolomie di San Pietro dei Monti e delle Quarziti di Ponte di Nava,
- alla Galleria Castellari in alcuni tratti che interessano i Calcari di Val Tanarello e i depositi alluvionali ed un’ampia area fratturata a causa dei lineamenti tettonici;
- Altre potenziali criticità maggiori vengono rilevate nei primi 1500 metri di scavo (da Andora), a causa della presenza delle Quarziti e dei depositi alluvionali che presentano permeabilità elevate;
- Galleria Croce che attraversa diverse formazioni: Dolomie di San Pietro dei Monti, Calcari di Rocca Livernà, Brecce di Monte Galero, Formazione di Albenga, Argille di Ortovero e Conglomerati di Monte Villa, ed è attraversato da diversi lineamenti tettonici con elevata fratturazione dell’area e possibili importanti ed elevate venute d’acqua in galleria;
- Galleria Alassio dove sono presenti diversi lineamenti tettonici, tra cui un importante sovrascorrimento con elevato carico idraulico e dell’alta permeabilità delle formazioni presenti;
Gli studi svolti sono stati effettuati nei mesi di maggio e giugno 2024.
Il grado di approfondimento del lavoro, pertanto, è stato in parte condizionato dal tempo disponibile, abbastanza ridotto per le necessità dello studio su un’area così ampia.
Pertanto anche gli studi effettuati sulla presenza ed interferenza del tracciato con i Pozzi e le Sorgenti non sono sufficienti a garantire una adeguata valutazione.
Problematiche collegate alle interferenze con l’ambiente carsico.
Per quanto riguarda le potenziali interferenze del progetto sulla componente suolo e sottosuolo, con particolare riferimento alla specificità dell’ambiente carsico, occorre rilevare che il livello di conoscenza dell’ambiente ipogeo coinvolto dal tracciato di progetto è assolutamente inadeguato in relazione alle dimensioni ed alla significatività degli impatti che, potenzialmente, possono derivare dall’interferenza fra tracciato e ambito territoriale coinvolto, considerate le specificità di tale ambiente.
Occorre ricordare che il tracciato interferisce direttamente con il sistema di alimentazione/ricarica idrica del territorio di Finale Ligure-Borgio Verezzi e Pietra ligure, nonché con quello dell’area del Monte Piccaro tra Ceriale, Borghetto S.S. ed Albenga. L’ambiente ipogeo carsico essendo, come noto, sede di schemi di circolazione idrica sotterranea del tutto incomparabili, per quantità ed estensione, con quelli usualmente presenti nel sottosuolo.
Si osserva inoltre che le integrazioni non avrebbero approfondito in modo esauriente le richieste di integrazioni descritte da ARPAL nella richiesta di integrazioni e delucidazioni formulata dalla Regione Liguria.
RADDOPPIO DELLA LINEA GENOVA – VENTIMIGLIA TRATTA FINALE LIGURE – ANDORA
Codice procedura 12936 Valutazione di Impatto Ambientale.Osservazioni integrazioni anno 2025.






