Il raggiungimento delle 4.000 firme contro l’inceneritore in Val Bormida è un risultato straordinario, frutto dell’impegno costante dei comitati e dei cittadini. Una mobilitazione popolare che dimostra, ancora una volta, come la gente della valle non voglia più essere trattata come la discarica di Liguria.
Rimane però un dubbio inevitabile: queste firme influenzeranno davvero la decisione della Regione?
La risposta, purtroppo, non è scontata. Ma certamente se tra le 40000 firme si trovassero anche quelle dei sindaci l’impatto sarebbe maggiore.
Per questo ci chiediamo: i Sindaci, che nelle assemblee parlano di “tutela del territorio”, avranno firmato?
Prendiamo ad esempio il sindaco di Carcare. Negli ultimi tempi sembra essersi riscoperto paladino del NO, ma la sua storia recente è un piccolo manuale di oscillazioni politiche.
Settembre 2023: il No assoluto
La valle si mobilita, i Comuni votano all’unanimità contro il termovalorizzatore. Mirri è in trincea, impugna il megafono, evoca la storia martoriata della Valle Bormida: Ferrania, Italiana Coke, biodigestore. Toni da barricadero ….LEGGI
Febbraio 2025: qualcosa scricchiola
Eccolo convocare un tavolo con i sindaci della zona. Il linguaggio cambia: non più “No”, ma “Confrontiamoci”. Il sindaco inflessibile si trasforma nel sindaco ponderato. Forse anche qualche regia invisibile – regionale, politica o territoriale – suggerisce di abbassare i toni. Il risultato? Il primo grande “ni” ufficiale…,..LEGGI
Aprile 2025: l’ordine del giorno del funambolo
Arriva il documento firmato in Provincia.
Mirre da consigliere provinciale sulla carta è contrario all’impianto, ma tra le righe apre più porte che chiude.
Una specie di formula magica: “Non si deve fare, ma se proprio… valutiamolo con calma”.
Il passaggio dal “mai qui” al “valutiamo insieme” è compiuto.
La contorsione politica è degna di un saggio di ginnastica artistica….LEGGI L’ORDINE DEL GIORNO
Giugno 2025: il sindaco zen
Mirri si presenta come uomo del dialogo:
“Ho solo chiesto un tavolo tecnico. Voglio capire che futuro dare alla valle.”
Ma il futuro, fino a poco tempo prima, sembrava già averlo nitidissimo: Niente impianto. Punto.
Ora invece si parla di cautela, razionalità, equilibrio.
Un equilibrio che, guarda caso, finisce per lasciare campo aperto a ogni interpretazione….LEGGI
Autunno 2025: ritorno al NO
Negli ultimi mesi pare tornato a una posizione più netta.
Bene. Anzi, benissimo.
Ma qui sorge spontanea una domanda: Ci sarà la firma del sindaco di Carcare tra quelle 4.000 firme?
E gli altri sindaci della valle?
Perché è facile fare dichiarazioni ai giornali, molto più difficile mettere una firma nera su bianco.
Una firma che conta, che pesa, che non permette giravolte.
La verità è che i cittadini della valle hanno dato un segnale forte.
Ora tocca ai sindaci dimostrare da che parte stanno davvero.
Non a parole, ma con un gesto semplice e inequivocabile: una firma.
Se ci fosse anche la loro, sì, l’impatto sulla Regione sarebbe davvero un’altra storia.






