La Regione cambia le regole urbanistiche: un “salvagente” per i Comuni senza PUC. Vado Ligure è tra i principali beneficiari?

C’è una modifica legislativa che sta passando quasi sotto silenzio in Regione Liguria ma che potrebbe avere effetti molto concreti sul futuro urbanistico di diversi Comuni.

Il 13 luglio il disegno di legge approderà in Commissione consiliare per il parere preventivo. Tra le varie disposizioni ce n’è una che merita particolare attenzione: viene cancellato il meccanismo che, dal 1° gennaio 2027, avrebbe bloccato il rilascio di numerose autorizzazioni paesaggistiche nei Comuni ancora privi del Piano Urbanistico Comunale (PUC)….LEGGI

Cosa cambia

La legge regionale sul paesaggio oggi stabilisce una sorta di “sanzione” per i Comuni che non si sono dotati del PUC entro il termine previsto.

In quei Comuni non possono essere autorizzati numerosi interventi di nuova costruzione, sostituzione edilizia e ristrutturazione edilizia, salvo alcune eccezioni. Una norma introdotta proprio per spingere le amministrazioni ad aggiornare strumenti urbanistici spesso vecchi di decenni.

Con il nuovo disegno di legge quella disposizione viene semplicemente eliminata.

Le motivazioni della Regione

La relazione illustrativa sostiene che il blocco sarebbe ormai irragionevole.

Secondo la Giunta regionale:

  • molti Comuni non sono riusciti a completare il PUC;
  • gli uffici tecnici sono sottodimensionati;
  • le procedure urbanistiche sono estremamente complesse;
  • il PNRR ha assorbito gran parte delle risorse amministrative.

Per questi motivi, si legge nella relazione, non sarebbe giusto penalizzare cittadini, imprese e professionisti per ritardi imputabili agli enti locali.

Una motivazione comprensibile.

Ma apre inevitabilmente una questione politica.

Il caso Vado Ligure

Tra i Comuni che più fanno discutere c’è Vado Ligure.

Il Comune continua infatti a operare con un Piano Regolatore Generale risalente al 1977, uno degli strumenti urbanistici più datati della Liguria.

Se la norma fosse rimasta invariata, dal 2027 il mancato adeguamento al PUC avrebbe potuto comportare conseguenze importanti sul rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche.

Con la modifica proposta, invece, quel problema scomparirebbe.

È per questo che qualcuno, negli ambienti politici e tecnici, si domanda se questa modifica finisca per favorire in modo particolare proprio quei Comuni che da anni non hanno ancora concluso il percorso di pianificazione urbanistica.

La domanda che la politica dovrebbe chiarire

Naturalmente non esistono elementi per sostenere che la legge sia stata scritta esclusivamente per Vado Ligure.

Ma una domanda appare legittima.

Perché cambiare la norma proprio adesso, a pochi mesi dalla sua entrata in vigore?

Perché eliminare il meccanismo di salvaguardia invece di chiedere conto ai Comuni dei ritardi accumulati in quasi trent’anni dall’approvazione della legge urbanistica regionale?

Una corsa contro il tempo

Il fatto che il provvedimento venga già esaminato il 13 luglio in Commissione lascia intendere la volontà della maggioranza regionale di approvarlo rapidamente.

Sarà interessante seguire il dibattito consiliare per capire se verranno resi noti:

  • quanti sono realmente i Comuni liguri ancora senza PUC;
  • quali effetti concreti avrebbe avuto il blocco previsto dal 2027;
  • e soprattutto chi sono i principali beneficiari della modifica legislativa.

Perché una cosa è certa: cambiare una norma generale pochi mesi prima della sua entrata in vigore è sempre una scelta che merita spiegazioni trasparenti.

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