Incompetenza e silenzi: il futuro della raccolta rifiuti a Savona è un’incognita

La scorsa settimana si è tenuta presso la sede di SEAS una riunione con i sindacati, un appuntamento atteso da lavoratori e cittadini per fare finalmente chiarezza sul futuro del servizio di raccolta rifiuti in città. Purtroppo, ciò che si è palesato è stato l’esatto opposto: un’azienda totalmente impreparata, senza alcun piano operativo concreto né risposte chiare da offrire.
Durante l’incontro, SEAS non è stata in grado di fornire informazioni fondamentali come la definizione dei giri di raccolta, l’individuazione dei mezzi da utilizzare e, aspetto ancora più preoccupante, il numero di operatori necessari per garantire un servizio efficiente. Di fronte a queste mancanze, è stato promesso che tutte le risposte sarebbero arrivate nel corso di questa settimana.

Ma oggi, una settimana dopo, nessuna convocazione, nessun aggiornamento, nessuna comunicazione. Solo silenzio.

La sensazione, sempre più forte, è che chi sta progettando il servizio sia privo dell’esperienza e delle competenze necessarie. E mentre l’organizzazione interna mostra falle evidenti, i compensi destinati ai responsabili di questa “regia” sono tutt’altro che modesti.

Non serve una sfera di cristallo per prevedere quello che accadrà: il rischio di un disastro nella gestione della raccolta è ormai concreto. Tra poche settimane, quando i nodi verranno al pettine e il servizio dovrà partire senza fondamenta solide, saranno i cittadini a pagare il prezzo più alto.

Povera Savona, affidata a mani inesperte e incapaci. Serve un cambio di passo. Subito.

M.G.

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