Il mandato di un parlamentare in Italia è regolato principalmente dagli articoli 67, 68 e 69 della Costituzione. L’Art. 67 sancisce l’assenza di vincolo di mandato (rappresentanza nazionale), l’Art. 68 garantisce l’insindacabilità per le opinioni espresse e l’immunità, mentre l’Art. 69 prevede un’indennità
Ecco i dettagli principali:
Articolo 67 (Libertà di mandato): Ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato, garantendo libertà politica rispetto agli elettori o partiti.
Articolo 68 (Prerogative): I parlamentari non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni (insindacabilità). Inoltre, sono protetti da misure restrittive della libertà personale, perquisizioni o intercettazioni senza autorizzazione della Camera di appartenenza (immunità), salvo in casi di flagranza o sentenza definitiva.
Perché scrivo tutto ciò?Salvini ha deciso che passare da un partito all’all’altro è un tradimento per cui propone di cambiare proprio l’articolo 67 della costituzione.
Lo comunica il partito di Matteo Salvini che propone in sostanza di introdurre il vincolo di mandato in Costituzione.
Nella riformulazione proposta dalla Lega, spiega una nota, l’articolo 67 cambierebbe così: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni con vincolo di mandato. I membri del Parlamento che, all’inizio del mandato o nel corso della legislatura, aderiscono ad un gruppo parlamentare che rappresenta un partito o movimento politico diverso da quello a cui appartenevano al momento dell’elezione decadono dal mandato parlamentare”.
Strano vero, ora che tocca a lui perdere parlamentari si lamenta e si agita.
In concreto, se la Costituzione prevedesse il vincolo di mandato, con la loro decisione Sasso e Ziello avrebbero perso il seggio alla Camera, invece di passare al gruppo Misto. Il problema, però, è che la proposta rilanciata dalla Lega si scontra con la storia recente dello stesso partito, che negli anni ha accolto numerosi parlamentari provenienti da altre forze politiche. Basti pensare che nell’attuale legislatura, secondo i calcoli di Pagella Politica, 18 parlamentari della Lega dieci deputati e otto senatori hanno avuto in passato una militanza in altri partiti.
Penso che il Capitano è arrivato a un punto che non valuta neppure le cose che dice e si lascia andare a esternazioni veramente superficiali e sbagliate.
Se si parla di coerenza di idee Salvini non è da prendere ad esempio.
Ma non è solo
Avevano “sfidato” il governo, in particolare i parlamentari della Lega, con un emendamento per fermare l’invio di armi a Kiev. Alla fine, però, i tre deputati che hanno seguito Roberto Vannacci nel suo nuovo partito Futuro Nazionale, votano Sì alla fiducia al governo, posta sul decreto che proroga l’invio di nuove forniture ed equipaggiamenti militari all’Ucraina.
Tutto ciò a dimostrazione che il Generale è più vicino a Salvini di quanto pensi.
Sono entrambi solo chiacchiere e distintivo.
Propaganda,spesso becera,promesse non mantenute, tradimenti sono il segno di due personaggi che a mio dire in un Paese serio non dovrebbero trovare spazio.







