Inceneritore, la minoranza incalza il Comune di Cairo: “Siete pronti a ricorrere al Tar?”

Il dibattito sul futuro inceneritore ligure torna ad accendersi a Cairo Montenotte. I gruppi di minoranza +Cairo e Cairo in Comune hanno presentato un’interrogazione per fare chiarezza su un punto che continua a sollevare interrogativi: il Comune ha mai espresso un assenso, anche solo preliminare, alle proposte presentate nell’ambito della manifestazione di interesse della Regione?

Secondo i consiglieri, l’avviso pubblico prevedeva tra gli elementi qualificanti l’avvio di interlocuzioni con le amministrazioni locali e indicava come elemento favorevole l’adesione formale del Comune interessato. Da qui il dubbio: se sul territorio di Cairo sono state effettivamente presentate candidature, come è stato possibile procedere senza un’esplicita condivisione dell’amministrazione comunale, che pubblicamente si è sempre dichiarata contraria all’impianto?

Per questo la minoranza chiede che il Comune convochi con urgenza un confronto istituzionale con la Regione per ribadire formalmente il proprio no e, soprattutto, che inizi fin d’ora a predisporre tutte le iniziative tecniche e legali necessarie per difendere il territorio.

La domanda politica è chiara: se la Regione dovesse comunque individuare Cairo come sede dell’impianto, l’amministrazione è pronta a impugnare gli atti davanti al Tar?

Una richiesta che arriva mentre il confronto sull’inceneritore resta uno dei temi più delicati per la Val Bormida e che punta a ottenere non solo dichiarazioni di principio, ma impegni concreti sul piano istituzionale e giuridico.

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