Il centrodestra scalda i motori: Debenedetti in campo, prove di coalizione per il dopo Russo

Dopo le prime schermaglie esplorative, la macchina del centrodestra savonese sembra voler mettere la quarta. Qualche giorno fa avevamo raccontato dell’incontro tra i consiglieri Orsi e Santi, un faccia a faccia che – a detta degli stessi protagonisti – è stato “molto proficuo politicamente”. Oggi, a dimostrazione che il fermento non è episodico, è arrivata una nuova tappa di questo percorso che assomiglia sempre più a un lungo casting per la candidatura a sindaco.

Protagonisti di questa puntata Matteo Debenedetti, imprenditore noto e uno dei volti di riferimento di Fratelli d’Italia a Savona, e il consigliere della Lega Maurizio Scaramuzza. I due si sono incontrati per quello che ufficialmente è stato definito un confronto “sulle prospettive del centrodestra e sulle priorità per la città”, ma che nei fatti è anche un primo sondaggio di gradimento interno alla coalizione.

Non è un mistero, infatti, che Debenedetti sia tra i papabili per la corsa a Palazzo Sisto: il suo nome circola da settimane nei corridoi, insieme a quello di altri profili che Fratelli d’Italia potrebbe decidere di spendere per tentare di strappare il Comune al centrosinistra.

Se l’incontro con Scaramuzza era utile a capire la disponibilità leghista ad appoggiare una candidatura di area meloniana, la sensazione è che siamo di fronte a una fase di posizionamento. Un po’ come quando, prima di una gara di vela, gli equipaggi studiano i venti e regolano le vele.

In realtà il centrodestra savonese sa bene che, per essere competitivo, dovrà trovare un’intesa larga e superare i personalismi che spesso hanno indebolito le coalizioni negli ultimi anni. Proprio in quest’ottica si leggono questi “pranzi di lavoro” e questi incontri riservati che, uno dopo l’altro, stanno tracciando la mappa delle future alleanze.

C’è chi parla di una regia che va ben oltre i confini cittadini, con contatti diretti con i vertici regionali e romani dei partiti. Ma per ora, come spesso accade in politica, è la fase delle strette di mano, dei sorrisi e delle mezze frasi. In attesa che qualcuno faccia il passo decisivo e dica: “Sì, voglio candidarmi”.

E intanto il centrosinistra osserva. Consapevole che più si compatta il centrodestra, più si riducono i margini di un bis facile per l’attuale amministrazione.

Una cosa è certa: la lunga campagna elettorale è già cominciata. E questi incontri, che a prima vista possono sembrare solo normali consultazioni, sono in realtà il primo terreno su cui si misureranno ambizioni, veti e progetti.

Chissà se tra un caffè e una stretta di mano non si stia già scrivendo il nome del futuro sfidante di Marco Russo.

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