Siamo venuti a conoscenza di un racconto molto antico scritto in una lingua mista latino-greco probabilmente durante l’impero bizantino. Abbiamo provato a tradurlo in italiano.
In una antica città la teocrazia per riconquistare il potere si era servita di un appartenente alla ricca borghesia. Un Grande affabulatore che in pochi mesi aveva conquistato il potere in città.
A quei tempi i poveri e i bisognosi erano la maggior parte della popolazione e aiutarli era diventato un vero e proprio affare per pochi.
La teocrazia con il suo gruppo Bonitas avrebbe voluto gestire tutto l’affare, ma aveva un grande concorrente, un gruppo di tal Iohannes Interea Quod vicino ai rivali dei teocrati.
Per eliminare il rivale dall’affare si doveva trovare una soluzione e i teocrati ordinarono al nuovo padrone della città di emanare un editto per decidere chi avrebbe dovuto gestire l’aiuto ai bisognosi. Nell’editto vennero introdotti un’infinità di documenti necessari per partecipare, scritti molto difficili da reperire. Per creare maggiori difficoltà, l’editto aveva un tempo limitatissimo per la presentazione dei suddetti documenti. Naturalmente il gruppo Bonitas era stato avvisato in tempo, prima dell’uscita dell’editto, avendo tutto il tempo di preparare i documenti prima della chiusura.
Iohannes, con grande sorpresa dei membri del nuovo potere, partecipò lo stesso all’editto ma le possibilità di aggiudicarsi l’affare erano scarse ed infatti il gruppo Bonitas vinse facilmente ottenendo un lauto finanziamento.
Questa è una storia molto antica, oggi le cose, per fortuna, sono cambiate e i bisognosi vengono aiutati senza profitto






