Città allo sbando, amministrazione incapace di affrontare i problemi reali.
Eppure, a dispetto della narrazione ufficiale che dipinge i savonesi come incivili e irresponsabili, non tutti i cittadini si arrendono al degrado. C’è chi, con il solito “fai da te”, prova almeno a limitare i danni: sacchi della plastica appesi alle ringhiere per non lasciarli marcire in mezzo alla strada, nell’indifferenza generale.

Nel frattempo, mentre i rifiuti diventano arredo urbano e le sedie abbandonate si trasformano in installazioni spontanee, l’amministrazione guarda altrove. L’assessore alla cultura, visibilmente gasata dall’articolo celebrativo della rivista Bell’Italia, sembra aver lanciato una nuova stagione artistica cittadina: la pop art del degrado.
Sacchi sospesi, sedie volanti, bidoni straripanti: non è incuria, è performance. Peccato che i cittadini non avessero chiesto una mostra a cielo aperto, ma semplicemente una città pulita, decorosa e amministrata con un minimo di serietà.
Un’installazione di pop art







