Salvo cataclismi, ad Alassio si voterà per le comunali nel lontano 2028. Tre anni sono tanti, anzi un’ era geologica in politica, ma c’è un ma: si deve prima sciogliere il nodo del candidato sindaco del Centrodestra. Un passaggio che si annuncia tutt’altro che semplice: quello che è certo è che Melgrati, nel 2028, avrà già 70 anni e dopo 4 mandati qualcuno, non solo nella minoranza, ma anche tra i suoi compagni di cordata, ha già cominciato a ragionare sui possibili scenari e a muoversi sotto traccia : Scenario 1– qualora il Sindaco decidesse – come molti auspicano – di farsi da parte, si scatenerebbe una faida senza precedenti tra gli aspiranti alla sua successione. Ad oggi nella maggioranza ci sono almeno tre rampanti papabili: il Vice Sindaco Angelo Galtieri, il capogruppo consiliare e consigliere Regionale Rocco Invernizzi, e l’assessore Franca Giannotta. Tutti e tre di Fratelli di Italia, azionista di riferimento della coalizione che preme per esprimere il candidato sindaco dopo aver dovuto supportare in tutti questi anni un esponente di Forza Italia ( Melgrati). Oltre a loro nel toto nomi sono già entrati 2 “esterni” il Presidente della Gesco, Gian Emanuele Fracchia e la Presidente della SCA Emanuela Preve, ma si tratta con ogni probabilità di speculazioni volte a bruciare le ipotetiche alternative ai veri competitor. Ora, considerato che, a meno di clamorose
svolte, Rocco Invernizzi difficilmente sceglierà di lasciare lo scranno in Regione ( che gli garantisce visibilità mediatica e ottimi emolumenti) restano in pole le candidature di Galtieri e Giannotta che, non a caso, in questi giorni, sono in pressing sul Sindaco perché faccia chiarezza sulle sue intenzioni future ( qualcuno, ridendo, parla di Primo cittadino sotto assedio, ma non scherza affatto…).
Scenario 2 Melgrati non molla: è l’ipotesi che chi scrive considera più probabile ma anche la più esplosiva. Una ennesima candidatura di Melgrati provocherebbe, infatti, la rottura della maggioranza, dato che ne’ Galtieri né Giannotta paiono entusiasti all’idea di un altro giro da semplici assessori… Il Melgrati 5 oltre ad essere “un liberi tutti”, verrebbe con buona probabilità, bocciato anche dai Partiti del centrodestra. Fratelli d’Italia non vuole più fare il portatore d’acqua e la stessa Lega, dopo gli ultimi accadimenti, (l’ex tesserato Igor Colombi è stato scippato dal Partito della Meloni) , ha alzato la cresta e chiede un “risarcimento” che potrebbe anche essere la candidatura a Sindaco ( occhio in questo caso allo stesso Ripamonti)
Scenario 3 elezioni anticipate: a Savona si rincorrono voci di fascicoli pronti ad essere aperti su impulso della finora poco incisiva opposizione. La variabile giudiziaria, nel caso facesse precipitare verso il voto anticipato, farebbe saltare il banco spianando la strada ad un altro nome in forte ascesa, quello del Presidente della Confcommercio locale, Carlo Maria Balzola, che già alle scorse elezioni, era stato fino all’ultimo tentato dalla discesa in campo.






