La Consigliera regionale Sara Foscolo (Lega) ha deciso di regalarci una nuova perla sul tema delle Funivie. Secondo lei, “nessun lavoratore è in cassa integrazione” e gli investimenti sono garantiti, così come i posti di lavoro. Una specie di Eden industriale in cui gli operai continuano a lavorare, anche se le funivie sono ferme da anni. Miracoli della politica: trasformare il nulla in occupazione.
Certo, a voler essere cattivi (e un po’ realisti), c’è chi si chiede: ma cosa fanno questi operai, esattamente? Se gli impianti sono fermi da sei anni, non è che passano le giornate a lucidare bulloni e a contare le ragnatele? Foscolo liquida la questione come se fosse un dettaglio fastidioso, ma la realtà sa di tragicommedia: altro che investimenti, qui si aspetta che il tempo faccia il lavoro sporco. Ovvero: tenere tutti a galla finché la maggior parte dei dipendenti va in pensione, e poi, con i pochi rimasti, chiudere il sipario.
La capogruppo leghista non si risparmia nemmeno l’attacco al Pd, accusato di aver gestito le crisi con le solite ricette di cassa integrazione e stipendi da fame. Sarà, ma a oggi il capolavoro della Lega è riuscire a difendere un’infrastruttura fantasma, che non trasporta carbone, non trasporta merci, non trasporta nulla. Un monumento al vuoto, con tanto di benedizione politica.
Insomma, la strategia è chiara: raccontare che va tutto bene, mentre l’unico movimento reale è quello delle lancette dell’orologio che accompagnano i lavoratori verso la pensione. Altro che rilancio industriale: qui l’unica corda che tiene è quella della retorica.






