Fratelli d’Italia Savona: la pace è già finita?

Tra correnti, circoli e assenze pesanti, il partito torna a fare i conti con vecchie divisioni proprio mentre dovrebbe preparare le comunali.

Che succede in Fratelli d’Italia a Savona?

Nel momento in cui servirebbero compattezza, strategia e lavoro sul territorio in vista delle elezioni comunali del prossimo anno, nel partito tornano a riaffiorare le vecchie beghe interne. Una situazione che molti davano per superata dopo le dimissioni di Claudio Cavallo – poi approdato nell’orbita di Vannacci – e l’elezione a segretario di Matteo Debenedetti.

Sembrava l’inizio di una fase nuova. Più ordinata, più lineare.
E invece no.

La disputa tra i due circoli cittadini, che pareva chiusa con il predominio del circolo “Savona Tricolore” su “Savo Oppidum Alpinum”, torna improvvisamente d’attualità. Altro che partita archiviata: il circolo Savo Oppidum Alpinum è tutt’altro che inattivo e Filippo Marino, dato da molti politicamente defilato, continua invece a muoversi e a tessere relazioni.

I segnali di una frattura mai davvero ricomposta sono ormai evidenti.

Uno su tutti: l’incontro ad Albenga sul  GM MOVM Giuseppe Aonzo (eroe di Premuda).

L’incontro, dedicato all’eroe savonese, comandante del MAS 21, è stato organizzato dal circolo “Ghersi” di Fratelli d’Italia proprio su iniziativa del segretario del circolo Savo Oppidum Alpinum….LEGGI

Un appuntamento importante, non solo simbolico ma anche politico, al quale erano presenti dirigenti regionali e provinciali del partito.

Tutti presenti. O quasi.

A mancare, infatti, era proprio un rappresentante del circolo “Savona Tricolore”. Un’assenza che difficilmente può essere liquidata come casuale e che, al contrario, suona come un segnale preciso: le divisioni interne non sono affatto superate.

E così, mentre fuori si prepara la sfida elettorale, dentro il partito si continua a combattere una partita tutta interna.

Con il rischio, neppure troppo remoto, che a perdere non sia una corrente o l’altra, ma l’intero progetto politico sul territorio.

Perché una cosa è certa: gli elettori difficilmente premiano chi arriva diviso ancora prima di iniziare la campagna elettorale.

Condividi

Lascia un commento